CALCIO / SERIE C NOW – Campobasso-Legnago, inedito assoluto al “Molinari”. Sfida tra i due poli opposti del girone B, torna una veneta dopo 37 anni

A caccia dei primi punti della stagione il Campobasso di Braglia, mai vincente nel precampionato e battuto all’esordio dall’Arezzo. Avversaria dei “lupi” è il Legnago Salus, proveniente dal girone A, prima sfida in assoluto tra due club così diversi e lontani, per storia, ambiente, collocazione geografica e “filosofia” calcistica. Gli estremi del girone si toccano, nella trasferta più lunga. Il 5 gennaio toccherà al lupo sciropparsi 634 chilometri. Torna quindi una squadra veneta in Molise (non accade dal maggio 1987, 2-0 al Vicenza) ed in serie C è la prima volta, visto che gli incontri con Padova, Hellas Verona e lo stesso Lanerossi sono stati giocati tutti in serie B o in Coppa Italia. Per una volta, allora niente “solite cose” sui precedenti, ma spazio alle parole prepartita dei due tecnici.

Piero Braglia non si è fatto pregare: “È stata una settimana corta, siamo rientrati lunedì ad ora di pranzo e domani (oggi, n.d.r) già è tempo di tornare in campo. Abbiamo lavorato in un certo modo, sono convinto che alla fine saremo il quarto o il quinto attacco del girone. Non sono affatto preoccupato. È pur vero che abbiamo cambiato un sacco di giocatori, ne stiamo inserendo ancora di nuovi, finito il mercato tiriamo una riga ed andiamo avanti. Sono arciconvinto – e lo sto dicendo anche ai nostri dirigenti- che siamo un’ottima squadra che è in grado di fare il percorso che abbiamo pensato che possa fare. Ho letto, sentito che sarei distaccato dall’ambiente. Nulla di più sbagliato. A me piace proprio questo contesto, c’è entusiasmo e si vede, qui anche chi è freddo – ed io non lo sono affatto – non può restare tale”.

Flashback su Arezzo, dove Braglia non aveva parlato in quanto squalificato: “L’episodio dell’espulsione ha falsato la partita, già dalla tribuna ero perplesso, poi ho rivisto l’episodio una quindicina di volte e il rosso mi è parso esagerato, anche perchè per essere chiara occasione da gol la palla doveva essere dell’attaccante ed invece era del nostro portiere. L’arbitro non mi è piaciuto, aveva annullato un gol a loro, e sotto la loro curva non gli sembrava vero di rimettere le cose a posto”. Braglia è questo, schietto, diretto, pungente. Anche su un altro tema, quello di alcune partenze di alcuni protagonisti dell’anno scorso. “La società vuol fare minutaggio e ciò non si può fare con gente di trent’anni, si sono fatte delle scelte, cambiando venti, ventidue calciatori potremmo anche aver fatto degli errori, solo chi non fa nulla non fa errori”.

I biancoblù veronesi, perso il ds Minadeo (a Lecco, girone A, sarebbe stata per lui la “partita del cuore”), hanno scelto Gastaldello come tecnico al posto di Donati. L’allenatore del Legnago ha le idee chiare sul Campobasso: “Partiranno forte, dovremo essere bravi a non farci schiacciare. I rossoblù sono una squadra molto fisica ma che oltre ad andare in verticale sanno anche giocare molto bene la palla. Ci aspetta una partita difficilissima in un ambiente bellissimo e stimolante. Ci vorrà un Legnago al massimo, ma sono convinto che possiamo giocarcela con tutti”.

Formazioni: nel Campobasso squalificato Mondonico, ceduto Faggioli al Cerignola in chiusura di mercato. Per il calciatore abruzzese che torna in Puglia dopo 5 anni, resteranno solo i 30 minuti di Arezzo con la maglia rossoblù. Nel Legnago rientra Pelagatti (squalificato contro il Pontedera), assenti Diaby, Zanetti e lo squalificato Ibrahim). Ceduto Mazzali al Carpi.

Così in campo (ore 18)

Campobasso (4-3-1-2): Guadagno; Pierno, Bosisio, Calabrese, Haveri; Scorza, Prezioso, Serra; D’Angelo; Di Nardo, R.Forte (Di Stefano). All.: Braglia.

Legnago (3-4-1-2): Toniolo; Pelagatti, Noce, Zanandrea; Muteba, Casarotti, Verona, D’Amore; Demirovic; Rossi, Svidercoschi. All.: Gastaldello.

Arbitro: Picardi di Viareggio (Martinelli/Ferrara; Luongo).

Stefano Castellitto