Al “Benelli” per svoltare, venerdì di fuoco per il lupo nella tana della Vis Pesaro (calcio di inizio 20.30). Il Campobasso, a secco di successi ormai da 3 mesi, confida nella ‘scossa’ conseguente il cambio di panchina, per sorridere di nuovo. Archiviata non in maniera indolore l’era targata Piero Braglia, inizia quella di Fabio Prosperi. Tuttavia l’impegno di Pesaro non è certo il più “comodo” – ammesso che ve ne siano in questo girone – per il nuovo tecnico, che pure ha già battuto i marchigiani a novembre quando era alla guida della Pianese.
La Vis Pesaro è senza se e senza ma la rivelazione del torneo, lontana parente della squadra che si è salvata all’ultimo istante dei playout con un rocambolesca e romanzesca vittoria (4-3) a spese della Recanatese. Confermato Stellone alla guida (l’unico del girone ad avere da tecnico un passato un serie A, al Frosinone), a Pesaro con risorse contenute e sostenibili si è costruita una squadra che unisce gioco e concretezza, gioventù ed esperienza, personalità e spregiudicatezza. Non inganni la sconfitta di Terni, i vissini sono andati avanti, hanno sfiorato il raddoppio, subendo poi la logica reazione della Ternana, squadra dalla panchina “infinita”, e vedendosi negare nel finale il rigore del potenziale 2-2 che non sarebbe affatto stato uno scandalo. Per cui, l’avversaria è ferita, ha tre squalificati (Tonucci, Peixoto e Palomba) più il ds Menga ed il tecnico (andrà in panca il “secondo” Gennari, quarta volta in stagione), un paio di infortunati (Bove e Coppola) che la costringeranno a presentare una difesa inedita.
Davanti a Vukovic, ecco pronti Ceccacci, Gianmarco Neri (fratello gemello di Filippo) e Zoia. Si attende l’ufficialità per Di Renzo (2002) dal Latina, pronto all’uso. Tavernaro, Pucciarelli, Paganini e Cannavò in mezzo, Di Paola dietro Orellana e Nicastro. Dubbio Okoro, al centro di trattativa tra Venezia (proprietaria del cartellino) e Juve Next Gen. Il mercato ha portato fin qui il secondo portiere Pozzi, e proprio ieri il bulgaro Raychev (2006), in prestito dal Pisa. Al di là della coperta corta in difesa, la Vis ha qualità assortita nei vari reparti, e sta disputando una grande stagione, forse la migliore di sempre a Pesaro, città che ha sempre amato il calcio il giusto, riservando la sua grande passione al basket. Ancora oggi, sebbene gli scudetti della Scavolini siano ormai preistoria, in A2 al “palazzo” vanno in 4.500 tifosi, per dire.
I PRECEDENTI – Sono cinque al “Benelli”, tre in serie D, uno in C2 ed uno in C1, lo 0-0 della penultima giornata dell’88/89, quando i rossoblù non riuscirono a centrare la salvezza matematica e poi, perdendo in casa col Monopoli, furono tirati giù per i capelli in un catastrofico spareggio proprio contro i pugliesi (1-4 sul neutro di Catanzaro).
Un solo successo dei marchigiani, il 4-0 del 18 dicembre 2016 in serie D. Due i pareggi, oltre allo 0-0 di cui si è detto, si registra l’1-1 in serie D dell’8 novembre 2015, con gol di Todino nel recupero. Due le vittorie del “lupo”, lo 0-1 firmato da Laganà in C2 il 14 aprile 1990, inutile in fin dei conti per la salvezza, e l’1-2 nell’ultimo match pesarese in ordine cronologico. Era il 29 aprile 2018, “Benelli” agghindato a festa per la possibile promozione della Vis, Campobasso affamato di punti salvezza. Vantaggio dei padroni di casa con Rossoni, sembra finita. Ma Collu di Cagliari vede autostrade dove ci sono solo sentieri, inventandosi letteralmente due rigori per il Campobasso guidato in panca da Minadeo, entrambi trasformati da Balistreri. Una salvezza stile “Gazza Ladra”, per citare il sommo Rossini, tanto amato a Pesaro.
Lo stesso Minadeo non festeggia pubblicamente la salvezza, per rispetto: «Ho perso tanti campionati, so cosa si prova, festeggeremo sul pullman», disse. Pubblico che sfilò deluso, pensando di aver perso un campionato. Invece sette giorni dopo la Vis sorpassò il Matelica sul filo di lana e centrò la promozione. E tutti vissero felici e contenti, anche il Campobasso di… Danilo Leone, appoggiato alla ringhiera del settore ospiti, in preda alla tensione per una partita al calor bianco. Ex di turno Filippo Neri (24 presenze a Pesaro l’anno scorso) e Antonio Di Nardo (15 presenze complessive con la Vis). Doppi ex, tra gli altri, Mauti, Bonesso, Corazzini e Giua.
LE PROBABILI FORMAZIONI
Vis Pesaro (3-4-1-2): Vukovic; Ceccacci, G.Neri, Zoia; Tavernaro, Pucciarelli, Paganini, Cannavò; Di Paola; Nicastro, Orellana. All.: Gennari.
Campobasso (3-4-2-1): F. Neri; Mancini, Mondonico, Benassai; Pierno, Pellitteri, Cerretelli, Martina; Forte, Bifulco; Di Nardo. All.: Prosperi.
Arbitro: Colaninno di Nola.
Stefano Castellitto