Al netto delle polemiche che, a torto o a ragione, accompagnano le squadre under 23 della serie C, non si può negare che la presenza del Milan Futuro nel girone B sia motivo di curiosità e interesse. E infatti quando fu diffuso il calendario del campionato, a Campobasso in molti annotarono la data di metà novembre quando i lupi avrebbero giocato contro i rossoneri. Rinviata per le numerose convocazioni di giocatori ospiti per le nazionali di categoria, la partita verrà recuperata domani all’Avicor Molinari, con calcio d’inizio alle 20.00 e direzione di gara affidata al signor Ursini di Pescara.
Voglia di rivincita – Dopo due sconfitte di fila, il Campobasso prova a rialzarsi contro i baby di mister Bonera. Una vittoria permetterebbe di risalire al sesto posto della classifica, ma soprattutto di rifiatare prima delle prossime, difficili, sfide contro Perugia, Pescara ed Arezzo. Indisponibile Bigonzoni (venerdì subirà un delicato intervento), è in dubbio la presenza di Haveri e Bosisio salterà anche questa tornando disponibile al 99% a Perugia.
Vigilia – In casa rossoblù, non ha parlato mister Braglia ma il vice presidente Nicola Cirrincione: «Quello che stiamo attraversando – ha detto il dirigente italo-americano – non è un momento delicato. In un campionato difficile come questo, ci sta che si perdano due partite di fila. Quello che non va è il trattamento che ci stanno riservando le terne arbitrali, ci mancano 4/5 punti. Comunque, la squadra è carica”» Cirrincione ha poi confermato che l’obiettivo stagionale del club è quello dell’accesso ai playoff ed aggiunto che a gennaio verranno effettuate le operazioni di mercato necessarie, senza tirarsi indietro «perché a Matt (Rizzetta, ndr.) piace vincere, non partecipare…».
Gli avversari – Il rendimento del Milan Futuro di Daniele Bonera è stato finora molto al di sotto delle attese (e delle quotazioni di mercato dei baby rossoneri), anche perché diversi giocatori vengono aggregati alla prima squadra o dirottati nella Primavera (senza dimenticare gli impegni nella Youth League e con le nazionali giovanili). Risultato: una rotazione eccessiva dei giocatori (ne sono scesi in campo più di 30).
Tra ingenuità in campo e distrazioni al di fuori, la formazione meneghina ha stazionato fin dall’inizio del torneo nelle posizioni di fondo della classifica vincendo appena 2 partite su 16 ed è penultima in classifica. In compenso, ha raggiunto i quarti di finale di Coppa Italia, vincendo tre partite su tre in trasferta contro Lecco, Novara e Torres.
Considerando i vari impegni che attendono la prima squadra in questi giorni, potrebbero mancare alcuni dei calciatori più conosciuti della rosa, a cominciare da quel Francesco Camarda, il promettentissimo attaccante non ancora 17enne ma ormai in pianta stabile nella rosa di Fonseca. Da verificare (il club non diffonde l’elenco dei convocati) tra gli altri le presenze dei difensori Alejandro Jimenez e Davide Bartesaghi, impegnati martedì con la prima squadra Coppa Italia contro il Sassuolo, e degli altri ‘big’ Kevin Zeroli, Chaka Traorè e Silvano Vos. A fare da ‘tutor’ ai baby milanisti, due giocatori esperti come Fode Ballo Tourè, già nazionale del Senegal, e Samuele Longo che vanta una cinquantina di presenze in serie A.
Ex e aria di derby – Due i potenziali ex della partita, Marco Bosisio e Riccardo Forte, che hanno giocato nella formazione Primavera milanista e sono anche simpatizzanti del Milan al pari di Mancini, Lombari e Muzi. In rossonero, Forte ha avuto compagni del livello di Brescianini, Gabbia, Bellanova e Cutrone. Sarà invece una sorta di derby per gli otto giocatori del Campobasso che non nascondono il loro tifo per l’Inter: Francesco Forte, Mondonico, Haveri, Scorza, Spalluto, Barbato, Pellitteri e Benassai.
La storia – E’ la prima volta che il Campobasso affronta una squadra under 23. Ma non è la prima volta che i lupi giocano in campionato contro una seconda squadra: accadde ripetutamente negli anni ’30, anche contro il Napoli B che schierava diversi giocatori che in seguito avrebbero vestito la maglia della prima squadra partenopea come l’attaccante Marcello Mihalic (uno scudetto e presenze in nazionale) e il difensore Biagio Zoccola, passato alla storia per una sua autorete, la prima di sempre in serie A.
Impossibile, poi, non ricordare, i due precedenti degli anni ’80 contro la prima squadra del Milan in serie B (0-2 in Molise, memorabile 0-0 a San Siro) e in Coppa Italia (1-3 a Selva Piana, con doppietta di Ruud Gullit).
Giuseppe Villani