La voglia matta di chiudere i conti per guadagnarsi una salvezza sofferta ancorché meritata (nonostante tutto, in giro c’è stato di peggio), salutare e ringraziare un pubblico allo stadio composto e maturo (media 3.500), almeno quella parte che sceglierà la gita fuori porta a Contrada Selvapiana anziché quella tradizionale. La grigliata può attendere.
Nel primo lunedì di Pasquetta agonistico della storia del “lupo” saranno questi gli obiettivi principali di un Campobasso opposto ad Perugia che ha ancora concrete speranze di arrivare ai playoff, ma che ad agosto aveva pensato decisamente ad un altro tipo di campionato. Al Campobasso manca davvero poco (vedi link dedicato alle combinazioni matematiche sui possibili risultati), ma quel poco va fatto come si conviene, senza pensare alle disgrazie altrui. C’è da chiudere un’annata intensa e contraddittoria (ultima gara poi il 27 a Pescara) quindi sarà tempo di bilanci e di scelte, con il presidente Matt Rizzetta che si tratterrà in Italia per due settimane nelle quali farà sentire certamente “la voce del padrone”.
L’AVVERSARIA – Anche la stagione del Perugia è stata inferiore alle attese. Terzo allenatore dopo Formisano e Zauli, Vincenzo Cangelosi, 62 anni, storico “secondo” di Zeman che ha seguito in tutte le sue esperienze fino a mettersi in proprio un paio di anni fa, ha quantomeno raddrizzato la baracca di una classifica che si era fatta pericolosa per il Grifo. Considerato lo scontro diretto dell’ultima giornata al “Curi” col Pontedera, il Perugia avrebbe la concreta chance di agganciare almeno l’undicesimo posto e, almeno nelle intenzioni, vuol provarci sino in fondo. Toccherà al Campobasso ridurre al lumicino questa possibilità, considerando pure come il cammino degli umbri sia certamente zavorrato da un rendimento esterno balbettante e deficitario.
L’ultima vittoria lontano da Pian di Massiano è vecchia di sei mesi (ad Ascoli il 19 ottobre, 0-1 gol di Montevago), e l’ultima rete (inutile) è di di Matos a Lucca 446 minuti fa, recuperi esclusi (Perugia sconfitto 1-2). Rispetto all’andata (2-1 per il Perugia, doppietta di Seghetti, ed autogol di Angella al 93′) le novità in organico sono rappresentate dal centrale difensivo Riccardi (Novara), dal terzino Yabre (Monopoli), dai centrocampisti Broh (Padova) e Joselito (prestito dal Verona), quindi dall’attaccante Kanoute (Trapani).
Con Cangelosi, in carica dal 19 febbraio, sei risultati utili dopo la sconfitta di Chiavari all’esordio, poi di nuovo ko ad Arezzo, quindi un sofferto pari casalingo in rimonta contro il ‘disperato’ Sestri. La formazione anti Campobasso sembra ancora in alto mare per Cangelosi. Fosse per lui ogni gara andrebbe affrontata col 4-3-3, ma per la ragion di stato potrebbe continuare sulla vecchia strada del 3-5-2, con Gemello in porta, Mezzoni, Riccardi ed Amoran a comporre il pacchetto difensivo, Joselito in regia, con Di Maggio, Giunti e Broh a giocarsi gli altri due posti, Cisco e Giraudo sulle fasce, mentre in attacco si candidano, accanto all’imprescindibile Montevago, Seghetti, Matos e Kanoute.
I PRECEDENTI – Mai il Perugia a Campobasso nella serie C unica nei sei confronti del passato. Quattro volte in serie B, una in C1, una in Seconda Divisione. Proprio in quest’ultima, nel 2011, si registrò l’unico successo ospite (1-2), con gol iniziale di Balistreri e rimonta firmato Clemente e Gucci. Due le vittorie del Campobasso, l’ultima in C1 nel 1989 (1-0, rete di Mandressi), l’altra tre anni prima in B (2-1, Russo, Boito e De Stefanis su rigore). Le altre sfide, tutte in parità: 0-0 nell’82/83 e nell’83/84, 1-1 nell’84/85 con vantaggio perugino di Brondi e risposta di Trevisan ad inizio ripresa.
LE PROBABILI FORMAZIONI
Campobasso (3-5-2): F. Forte; Remy, Benassai, Calabrese; Pierno, Serra, Chiarello, Cerretelli, Martina; Di Nardo, Bifulco. All.: Prosperi.
Perugia (4-3-3): Gemello; Mezzoni, Riccardi, Amoran, Giraudo; Broh, Joselito, Di Maggio; Cisco, Montevago, Matos. All.: Cangelosi.
Arbitro: D’Eusanio di Faenza. Assitenti: Cataneo di Foggia e Roncari di Vicenza. Quarto uff. Palmieri di Avellino.
Stefano Castellitto