CALCIO / SERIE C NOW – Campobasso, Braglia fa il pompiere: «Gara complicata, battere il Sestri non sarà affatto facile». Match inedito con i “corsari” liguri, imbattuti nelle ultime tre trasferte

Una ligure in serie C per il Campobasso è una primizia. Quella col Sestri Levante (domani, ore 15 al “Molinari” Avicor Stadium) è già per questo storia prima di iniziare. Solo i corregionali del Genoa, tre volte in serie B dall’84 all’87, perdendo due volte su tre e non segnando mai, si sono sciroppati una trasferta simile, ma non certo dieci ore di autobus. Solo due, quelle dall’aeroporto di Capodichino…

Dunque, il Sestri, con Riccardo Forte fresco ex dopo aver contribuito a suon di gol alla salvezza dell’anno scorso, castigando anche il Gubbio di Braglia nel girone di ritorno. Forte, tra l’altro, è l’unico che ha giocato due campionati di fila con lo scudetto sul petto, che fino alla scorsa primavera campeggiava sulla divisa – sempre rossoblù – della squadra del presidente Risaliti.

Proprio il tecnico toscano mette in guardia l’ambiente e tutti quanti: “Ci aspetta una delle partite più complicate possibili. Perché se non vinciamo sai quante cavolate si iniziano a sentire” – attacca – “Funziona così nel calcio, dai, lo sapete anche voi”. Che avversario è, questo Sestri Levante? “Da prendere con le molle” – risponde Braglia – “Loro quando hanno perso non hanno mai preso imbarcate, se la sono sempre giocata. Intanto sono fuori dalla zona playout, sono abituati a soffrire e l’anno scorso si sono tirati alla grande fuori dai guai nella seconda parte della stagione. Per cui – aggiunge – per raggiungere l’obiettivo sarà il caso di interpretare al meglio la partita, con l’aiuto della nostra gente”.

Imbattuta in trasferta nelle ultime tre uscite (0-0 a Lucca, vittorie a Piancastagnaio e Legnago, rispettivamente 1-0 e 3-0), la squadra di Scotto nell’ultimo match è stata piegata al “Sivori” dall’Arezzo pagando a caro prezzo un calo di tensione ad inizio ripresa. Rientra Clemenza in attacco a far coppia con Parravicini (miglior realizzatore, 3 gol per lui). Diverse le novità rispetto ad un anno fa, compreso il tecnico. Scotto, ex giovanili della Virtus Entella, ha preso il posto di Barilari, il “manico” dello storico salto in serie C del 2023.

Braglia è tornato ad analizzare il successo di Pineto, quando non aveva parlato al 90′, in quanto costretto in tribuna dalla squalifica. Intanto quando gli fanno notare che la squadra non prende gol da quattro partite (in realtà sono tre), si tocca e scoppia a ridere. Poi aggiunge: “Da sopra la partita si vede meglio, ad altezza uomo delle panchina qualche volta ti devi fidare dall’istinto, delle sensazioni” – ha spiegato – “A Pineto non siamo partiti bene, e così pure negli ultimi 10′. Ma nel complesso già nel primo tempo potevamo fare tre gol, costruiti bene grazie alle iniziative dei nostri difensori. La squadra sta crescendo, è più convinta, mostra maturità e si sta identificando col popolo di Campobasso. Siamo professionisti, lavoriamo anche per quelli che ci vengono a sostenere, a darci una mano. Il pubblico è molto maturo, non ci siamo mai sentiti soli, neanche nei momenti di difficoltà. Ed anche i ragazzi cominciano ad identificarsi con la gente. Visto Di Stefano? Dopo il gol scansava i compagni, è andato dritto dai tifosi a festeggiare”.

Poi ha aperto il focus su alcuni singoli, spronandoli a fare di più e meglio, come un padre ancora prima che come allenatore. Primo su tutti Lombari. “Arriverà il turno di tutti, ma bisogna lavorare di più, per Andrea non è facile ora entrare in una squadra dove c’è gente che si sacrifica tanto. Nessuno ti porta la pappa scodellata a casa tua, bisogna che te la vai a prendere, ti devi mettere alla pari degli altri. Sembra che viva in un mondo tutto suo. Ha talento, ma non ancora la rabbia “giusta”. Gliel’ho detto, se vuoi andare a giocare in Eccellenza, ti ci mando” senza problemi”. Haveri? “Ha possibilità enormi, ma non va mai “oltre”. Faccio l’esempio di Pierno che si ammazza di fatica e dà quello che ha ed a volte anche di più”. Spalluto – primo cambio per l’insostituibile Di Nardo – sta guadagnando minutaggio e considerazione. “Noi guardiamo anche i dieci minuti, anche quelli, se fatti bene, dicono molto”.

Alla vigilia di tre partite in nove giorni – mercoledì ad Ascoli e domenica 3 in casa con la Lucchese- c’è bisogno in fin dei conti di tenere tutti sulla corda. Perché più si alza il livello degli allenamenti, più alternative si hanno nelle scelte il giorno del match.

LE PROBABILI FORMAZIONI

CAMPOBASSO (3-4-1-2): F.Forte; Bosisio, Benassai, Calabrese; Morelli, Prezioso, Pillitteri, Pierno; R. Forte; Di Nardo, Di Stefano. All.: Piero Braglia.

SESTRI LEVANTE (3-5-2): Anacoura; Pittino (Nenci), Valentini, Montebugnoli; Podda, Conti, Raggio-Garibaldi, Nunziatini, Furno; Clemenza, Parravicini. All.: Scotto.

Arbitro: Sig. Riccardo Tropiano di Bari. Assistenti: Tomasi di Lecce e Di Carlo di Pescara. Quarto ufficiale: Ciaravolo di Torre del Greco.

Stefano Castellitto