CALCIO / SERIE C NOW – Campobasso, a Pineto mai una gioia. Braglia: «Gara difficile, guai ad interpretarla male»

Ancora un lunedì di passione
Rossoblù alla ricerca del primo successo al “Pavone-Mariani”

Non inganni l’aspetto ambientale, lo scarso pubblico di casa, pur se attento e caloroso, il fair-play cui si ispira il Pineto del super presidente Brocco, appassionato e storico del club che ha condotto a quattro promozioni e nel 2023 al traguardo – impensabile qualche anno fa – della serie C.

La trasferta più corta del girone di andata (si gioca lunedì alle 20.30) di sicuro non sarà una gita per il Campobasso di mister Braglia, reduce da cinque risultati utili di fila (11 punti) e ad un roboante 4-0 alla Spal. Occorre mettere alle spalle il poker ai ferraresi, resettare le emozioni, il bagno di folla ed i consensi piovuti un po’ da tutte le parti, per concentrarsi nel modo giusto sull’impegno in riva all’Adriatico.

Anche la tradizione va ricordata (nessun successo in 5 partite) per tentare in tutti i modi di smentirla e di rompere questo tabù contro il Pineto, mai incontrato prima del 2016 ma poi spesso e malvolentieri rivelatosi osso durissimo. Ce lo spiega proprio Braglia nella consueta conferenza stampa dell’antivigilia del match: “Campo piccolo? Non mi pare (è 105×68, quindi uguale a quasi tutti gli altri, n.d.r.). L’alibi del campo non lo abbiamo, tra l’altro è uno dei più belli della serie C. Ci aspetta una partita difficile. Loro han cambiato modulo, il 4-3-3 a Pesaro ha funzionato bene. Se interpretiamo male la partita, rischiamo di buscarle” – ha dichiarato il tecnico toscano. “Sarà bene capire che la pacchia l’abbiamo già passata e che dobbiamo ripedalare, perché ogni gara presenta delle difficoltà, tutti possono battere tutti, e questo vale anche per noi. Non so come ci consideravano prima, io so solo che il Campobasso è una buona squadra, lo sta dimostrando. Ma per me lo era anche prima. Stiamo cercando di capire qual è la nostra dimensione, le partite da qui fino alla fine del girone di andata saranno indicative in tal senso. Ogni match ha una difficoltà tutta sua, quella col Pineto sarà diversa dalla Spal. Il Pineto un anno fa ha fatto un grande campionato. Via Volpicelli, hanno messo dentro Del Sole, Fabrizi Bruzzaniti, non sono disperati come può far sembrare la classifica”.

È saltato l’atteso incrocio tra il Campobasso e Mirko Cudini, terzo esonero di fila dopo l’esperienza in Molise. Tisci farà bene a toccare ferro, visto che il tecnico marchigiano è stato richiamato sia ad Andria che a Foggia. Braglia: “Non so quello che sia successo con Cudini, non lo posso sapere vivendo lontano. Mi pare che i ragazzi fossero contenti di lui. Comunque ora c’è Tisci, gioca in una certa maniera, lo sa fare bene, le sue indicazioni sono state recepite alla grande sin da subito. Ci prepariamo al meglio, ogni partita è un esame, so che verrà un sacco di gente di Campobasso e ci teniamo a fare bella figura, a dare il massimo di quello che possiamo dare. In fondo ci chiedono questo, di lavorare e dare tutto, poi le partite hanno tremila risvolti imprevedibili. Le alternanze? Le creano i calciatori. Chi fa male va fuori, è semplice, non inventiamo niente di nuovo. Sono curioso anche io di vedere che “testa” abbiamo, con quale atteggiamento scenderemo in campo, vedendo come si sono allenati brutte sorprese non me le aspetto”.

Road to Pineto allora, per allungare la serie positiva e continuare a vedere in giro per la città bimbi in rossoblù felici e sorridenti. “È la cosa più bella”, sorride sornione nonno Piero, reduce da una settimana da ricordare, col terzo nipotino venuto al mondo in settimana. Auguri sinceri.

Stefano Castellitto