Doveva essere la trasferta dell’anno. Ultima giornata, a Pescara, per l’ultima volta con lo scudetto tricolore sul petto. Molti tifosi del Campobasso non avrebbero chiesto di più. Ma, per la classifica dei lupi, il match dell’Adriatico Cornacchia (calcio d’inizio alle 16.30 di domani), di fatto, non conta nulla. In più, la decisione delle autorità di pubblica sicurezza di non consentire ai sostenitori rossoblù privi della Fidelity card di essere presenti allo stadio ha ulteriormente raffreddato gli animi della tifoseria organizzata ancor prima del raggiungimento della salvezza: una larghissima parte dei 741 biglietti disponibili resterà invenduta (al momento si contano una trentina di acquisti).
La partita, che sarà diretta da Domenico Leone, fischietto della sezione di Barletta, conta solo per il Pescara che ha bisogno di un punto per mettere al sicuro il suo quarto posto dall’attacco dell’Arezzo. Il Campobasso può al massimo migliorare la sua attuale quattordicesima posizione, superando il Carpi e/o il Perugia.
Qui Campobasso – “Siamo pronti ad onorare al meglio questa partita. La formazione? Qualche cambio ci sarà; non stravolgeremo il nostro assetto, ma è giusto dare spazio a chi ha lavorato con grande impegno durante l’anno”. Così mister Fabio Prosperi, alla sua quattordicesima e probabilmente ultima panchina rossoblù. Nel corso di questo campionato, i lupi hanno sconfitto sei delle sette squadre che hanno giocato in serie A: Spal, Lucchese, Ascoli, Carpi, Perugia e Ternana. La settima è proprio il Pescara. Uno stimolo in più per provarci, oltre alla presenza sugli spalti dei vertici della società, appena giunti dagli Stati Uniti.
Qui Pescara – Prevedibile turnover anche tra gli abruzzesi. Ben cinque i diffidati: Cangiano (per lui anche problemi fisici), Brosco, Lancini, Letizia e Valzania. Possibili assenti poi Merola (autore di una doppietta nel 2-2 del girone d’andata ed appena tornato al gol, per giunta d’autore, a Legnago) e Dagasso.
Ex di turno – Sono due e giocano nel Campobasso. Filippo Falco e Roberto Pierno hanno vestito la maglia del Pescara a distanza di sei anni l’uno dall’altro, avendo entrambi come allenatore al loro arrivo Zdenek Zeman. Anche Fabio Prosperi (nato a Pescara) è stato un tesserato del Delfino, ma non ha mai giocato in prima squadra. Suo padre Edmondo è stato una colonna dei biancazzurri negli anni ’70.
Precedenti – E’ la ventesima sfida di campionato tra le due squadre. Nelle nove finora giocate in Abruzzo, per sette volte l’hanno spuntata i padroni di casa. Due le vittorie rossoblù, ma che vittorie: il 2-0 del 1984/85 (gol di Tacchi e Maestripieri) e l’1-0 del 1986/87 (firma di Perrone).
Formazioni – Difficile indovinare i due undici di partenza. Noi ci proviamo.
Pescara (4-3-3): Plizzari; Pierozzi, Lancini, Pellacani, Moruzzi; Meazzi, Squizzato, Kraja; Ferraris, Tonin, Bentivegna.
Campobasso (3-5-2): F. Forte; Remy, Benassai, Celesia; Morelli, Chiarello, Cerretelli, Pellitteri, Pierno; Falco, Bifulco.
G.V.