Primo rinforzo in attacco, dal Trapani arriva Bifulco
Il girone B mette di fronte quasi i suoi estremi. La più a Sud, il Campobasso, restituisce la visita ai veneti del Legnago, i più settentrionali del girone, “anomalia” del Milan Futuro a parte.
Sessantatre giorni dopo l’ultimo successo (3-0 alla Lucchese), addirittura 76 dall’ultimo blitz fuori casa (21 ottobre a Pineto). Il Campobasso sale in Veneto per la prima volta in serie C con l’obiettivo di iniziare alla grande il nuovo anno, lasciandosi alle spalle un periodo arido in fatto di risultati (2 punti in 6 gare, di cui 4 in casa, dopo la striscia positiva autunnale di 10 partite senza sconfitta). Al “Sandrini” di Legnago, piena bassa veronese, farà “caldo”, ben più del termometro (tra 4 e 8 gradi). I punti in palio sono pesanti. Non inganni la classifica. Il Legnago – ultimo della classe – ci crede eccome (chiedere informazioni al Pescara), ed a sua volta affida a questo match la speranza di riavvicinare le altre pericolanti. Come ama dire Braglia, “è tutto un altro campionato”, ed il mercato può cambiare tutto. Fino al 3 febbraio si dovrà convivere con l’incertezza. Il tecnico del Campobasso non avrebbe neanche tanta voglia di parlare ma “vengo per rispetto a voi, c’è poco da dire, ci vogliono i fatti, il tempo delle chiacchiere è finito”. Intanto il Legnago ha perso Pelagatti, finito al Caldiero, mentre il Campobasso ha ingaggiato l’attaccante esterno Bifulco, quasi 28 anni (fra 15 giorni), ex Trapani, ma già una discreta carriera tra B (Carpi, Pro Vercelli e Juve Stabia) e C (Padova, Ternana e Taranto). Indosserà la maglia numero 97.
VIA COL…VENETO – Si torna a giocare in questa regione per la prima volta dai tempi della B. Bilancio in rosso, mai una vittoria per il “lupo”. Due sconfitte al Bentegodi di Verona contro l’Hellas in Coppa Italia (1-0 nel 1983, 5-1 quattro anni più tardi); due pareggi all’Appiani di Padova in serie B (1-1 nel giugno 1984, 0-0 dieci mesi dopo); tre amarissimi risultati al “Menti” di Vicenza: 3-1 dopo i tempi supplementari nella finale di Coppa Italia di serie C nel 1982, e poi 1-0 per i lanieri nella primavera 1986, quindi l’1-1 il 21 dicembre dello stesso anno. Un pari peggio di una sconfitta, perché il Lanerossi pareggiò in extremis dopo che il Campobasso di Grip cestinò palle gol in quantità industriale. Quell’incredibile pareggio prenatalizio mandò sinistri presagi su come sarebbe andata a finire la stagione.
GLI AVVERSARI – Il Legnago Salus è alla seconda partecipazione consecutiva alla serie C (quarta negli ultimi 5 anni), l’anno scorso era collocato nel girone A, riuscendo a piazzarsi sesto e passando pure un turno di playoff (1-0 al Lumezzane), finendo eliminati pur se imbattuti dopo l’1-1 esterno sul campo dell’Atalanta U23. Di quella squadra è rimasto ben poco, compreso chi la costruì, ovvero il ds Antonio Minadeo (oggi al Lecco), che a Campobasso non ha certo bisogno di presentazioni. Minadeo (49 anni a maggio) a Legnago è rimasto per quattro stagioni, chiamato da mister Bagatti conosciuto proprio in Molise. Nel suo ciclo i biancoazzurri si sono salvati in serie C, poi retrocessi, quindi risaliti al primo colpo, quindi ai playoff, valorizzando pure qualche elemento finito in A (Pizzignacco e Zanoli, per dirne due).
Quest’anno con Gastaldello in panchina al posto di Donati, e Ghinassi ds al posto di Minadeo, le cose si sono messe subito male. Sconfitta in casa col Pontedera (da 2-0 a 2-3), stop a Campobasso (0-2), e addirittura uno 0-8 a Terni che è costato la panchina all’ex giocatore di Samp e Bologna. Al suo posto è arrivato Matteo Contini e pur non abbandonando mai la scomodissima ultima piazza, sono con lui arrivati tutti i 13 punti in classifica (compresi i tre impronosticabili di Pescara), e potevano essere di più se si considerano i due rigori sbagliati col Carpi e un paio di reti incassate fuori tempo massimo in trasferta. Per cui, occhio.
Il Campobasso si troverà di fronte un avversario tutt’altro che arrendevole. Nove i cartellini rossi complessivi delle due squadre, cinque per il Legnago (due per Zanandrea, espulso all’andata) e quattro per il “lupo”.
LOGISTICA – Un tantino complicata come trasferta. La squadra viaggerà in treno fino a Modena dove troverà ad attenderla l’autobus societario che la porterà nei pressi di Legnago. Dopo il match in bus fino a Ferrara, quindi treno per Napoli e di nuovo torpedone per Campobasso per il sospirato ritorno in sede. Sta ai lupi renderlo più leggero possibile, “prima o poi dovrà girare anche per noi” chiosa mister Braglia. Buon anno a tutti.
NEWS – Legnago che fa debuttare il nuovo arrivo Vitale (2000, dalla Clodiense), in panchina dovrebbe partire Leoncini (2004, prestito dal Pisa). Hanno cambiato aria anche Palazzino, Maset, Rossi, Travaglini e Malumandsoko. Squalificato Franzolini, non ancora recuperato Casarotti. Nel Campobasso squalificati Benassai e Prezioso, infortunati Bosisio e Mondonico, convocato Bigonzoni. Braglia ha in mente di lanciare dal 1′ Bifulco. Sono 174 i tifosi che hanno acquistato il biglietto nel settore ospit
Le probabili formazioni:
Legnago (4-2-3-1): Perucchini; Muteba, Noce, Ampollini, Ruggeri; Diaby, Bombagi; Zanetti, Martic, Vitale; Basso-Ricci. In panchina: Rigon, Toniolo; Ballan, Tonica, Viero, Svidercoschi, Leoncini, Banse, Demirovic, Ibrahim, Barbera. All.: Contini.
Campobasso (4-4-2): F.Forte; Morelli, Mancini, Calabrese, Celesìa; Pierno, Pellitteri, Serra, Bifulco; Di Nardo, Di Stefano. In panchina: Guadagno, Haveri, Barbato, Spalluto, D’Angelo, Lombari, Bigonzoni, Baldassin, Scorza, R. Forte. All.: Braglia.
Arbitro: Silvestri di Roma. Assistenti: Lauri e Mambelli. Quarto ufficiale: Riahi.
Stefano Castellitto