VIRTUS ENTELLA-CAMPOBASSO 3-0
Reti: 34′ pt Di Noia, 33′ st Franzoni, 43′ st Santini (R).
Virtus Entella (3-5-2): Del Frate; Parodi, Tiritiello, Marconi; Bariti (35’st Manzi), Franzoni, Lipani, Di Noia (22′ st Corbari), Di Mario (22′ st Ndrecka); Guiu (31′ st Casarotto), Castelli (23′ st Santini). A disp.: Paroni, Siaulys, Tomaselli, Siatounis, Zappella, Costa, Portanova. All.: Fabio Gallo.
Campobasso (3-4-1-2): F. Forte; Mancini (25′ st Bigonzoni) Mondonico, Celesia (31′ st Benassai); Morelli, Pellitteri (31′ st Baldassin) D’Angelo (30′ st Prezioso) Pierno; R. Forte (25′ st Spalluto); Di Nardo, Di Stefano. A disp.: Guadagno, Lombari, Barbato. All.: Piero Braglia.
Arbitro: Sig. Di Reda di Molfetta. Assistemti: Cassano e Bettani. IV ufficiale Collier.
Note: ammoniti Di Mario, Castelli, F. Forte, R. Forte, Di Stefano. Spettatori 1.167 di cui 150 da Campobasso. Recupero: 1’pt+4’st.
Belin che sberla. Niente lode per il Campobasso che torna sconfitto da Chiavari sotto il peso di tre gol (a zero), non poco per l’ex miglior difesa del girone, costretta ad incassare il triplo delle reti subite nelle precedenti otto gare. Si spezza così dopo dieci risultati utili di fila la lunga striscia del ‘lupo’ che in trasferta non perdeva da due mesi e mezzo (2-0 in casa della Pianese, era l’8 settembre). La vicecapolista Virtus Entella si prende tutti i meriti del successo, confermandosi squadra di rango e ben assortita, in grado di lottare per la B, di contro il Campobasso si lecca le ferite dopo un primo tempo giocato alla pari, aver subito un gol fortunoso (stinco di Di Noia dopo un deviazione di Franzoni), pagato caro una sanguinosa palla persa da Prezioso sul raddoppio e un ingenuo (quanto scomposto) fallo da rigore di Baldassin un penalty forse generoso ma che ha infine allargato il risultato fino alle dimensioni di una batosta.
Tre a zero e tutti a casa, compresi gli eroici 150 tifosi rossoblù giunti a Chiavari, elogiati per comportamento ed attaccamento anche dal presidente di casa Gozzi, che ha pubblicamente espresso il suo pensiero sui supporters molisani, “esempio da seguire”. Per Braglia e la sua truppa un lungo viaggio di ritorno in autobus a masticare amaro, a meditare su errori ed omissioni, e chissà che questa sconfitta non possa essere di insegnamento e di stimolo, già domenica contro il Rimini (ore 17.30). Intanto nel calcio ci sono anche gli avversari e la Virtus Entella è apparsa la migliore di tutte le squadre affrontate sin qui, nel ritmo, nel cinismo, nella caparbietà, nella solidità certificata una volta di più dai numeri. Ci sta perdere con un’avversaria più forte, nel percorso di crescita di un gruppo totalmente nuovo c’è anche questo.
LA CRONACA – Campobasso con la panchina corta, mancano Bosisio, Haveri e Serra, oltre allo squalificato Calabrese. Partono fortissimo i liguri, che dopo un giro di lancette mettono paura ai rossoblù con una conclusione di Di Noia, deviazione di un incerto Forte, palla che picchia sul palo e poi nelle mani del portiere. La Virtus spinge sul piede dell’acceleratore, al 3′ Franzoni ci prova di destro, palla fuori di poco. Un minuto dopo un cross di Bariti mette in ambasce la difesa rossoblù che si rifugia in angolo. Entra in campo il Campobasso al 6′, Riccardo Forte, arresto e tiro da dentro l’area, palla a lato neanche poi di tanto. Celesia (sostituto dello squalificato Calabrese) in proiezione offensiva vede e serve di Stefano al 20′, Tiritiello capisce tutto e ci mette una pezza. Lo stesso Di Stefano ci prova di prima intenzione al 29′, palla che esce non lontano dall’incrocio.
Vantaggio Entella al 34′: corner da sinistra, palla toccata prima da Franzoni e poi da Di Noia che si trova sulla traiettoria e beffa (con lo stinco) Francesco Forte. Spezzato l’equilibrio, trovato l’episodio favorevole, per i liguri la partita si mette in discesa, il Campobasso sembra sbattere contro un muro. Prima del riposo biancocelesti vicini al 2-0 con un colpo di testa di Lipani su servizio di Bariti che termina alto. Il ds Filipponi a metà gara, intercettato a prendere un caffè, non si dà pace per il gol subìto in un modo un po’ così.
Squilli di Campobasso alla ripresa del gioco. Fila via sulla sinistra Forte, pronto al tiro intercettato da Parodi sul più bello. Rischio per il lupo sul ribaltamento di fronte, con l’onnipresente Bariti che pesca in mezzo per la pronta zuccata di Castelli che esce di un nulla. La squadra di Braglia cerca di risalire corrente di un match complicato. Ci prova Pierno quasi al quarto d’ora, la conclusione dell’ esterno mancino sfiora il montante. Non è proprio giornata, poco dopo c’e una “telefonata” di Riccardo Forte alla quale risponde “pronto” Del Frate. In poco più di 10′ Braglia utilizza tutti e cinque i cambi, dopo la tripla sostituzione di Gallo. Ma dai neoentrati non arriva il contributo sperato per “girare” l’inerzia della partita. Anzi, la forbice del risultato su allarga irrimediabilmente per Braglia, che paga caro una leziosità di Prezioso, palla persa e ripartenza immediata, con Santini e Franzoni che approfittano della voragine apertasi centralmente, ed è il 2-0.
Il Campobasso di fatto chiude qui la gara. Il fallo da rigore di Baldassin su Santini c’è, con l’ex Rimini che conquista un rigore di mestiere, trasformandolo egli stesso per il 3-0 finale.
Stefano Castellitto