CALCIO – Serie C al via, il Campobasso scudettato crede nella salvezza. Ascoli e Ternana da battere

La lunga attesa sta per finire: oggi parte il campionato di serie C, con al via anche il Campobasso.

I lupi debutteranno domenica ad Arezzo, ma stasera si giocano le prime tre partite del girone (Ternana-Pescara, Spal-Ascoli e Pineto-Lucchese) che vedranno in campo alcune delle favorite per la vittoria del torneo.

Reduce da una stagione trionfale (promozione più scudetto dilettanti), il Campobasso si affaccia al professionismo con l’obiettivo primario di raggiungere la salvezza. Per farlo senza passare per i playout, dovrà chiudere la stagione regolare con almeno cinque squadre dietro. Il campo dirà se la squadra ricostruita quasi da zero ed affidata all’esperienza del tecnico Piero Braglia potrà ambire anche a qualcosa di più: nello specifico i playoff, per accedere ai quali bisognerà chiudere tra le prime dieci.

Scudetto – E’ sicuramente motivo di orgoglio, la presenza sulle divise da gioco dei lupi del tricolore dilettanti conquistato a giugno. I rossoblù sono chiamati ad onorarlo, come è stato fatto dalle 28 squadre che li hanno preceduti. In cinque casi (dal Crevalcore nel 1994 al Venezia nel 2013, passando per Massese, Paganese e Cuneo), chi ha giocato con lo scudetto con la maglia ha anche vinto il campionato. Di C2, però. L’unico team retrocesso sul campo (per poi restare in categoria grazie ad un ripescaggio) è stato il Pordenone nel 2015.

Favorite e outsider – Ascoli e Ternana, retrocesse dalla serie B, puntano a riconquistare la cadetteria. Il Perugia proverà ad insidiarle, mentre per la Torres sarà difficile ripetersi dopo il secondo posto della passata stagione. L’Entella e la Spal cercano il rilancio, l’Arezzo ha un’ossatura di tutto rispetto. A Pescara, il primo avversario da sconfiggere è la sfiducia dell’ambiente. Il Milan Futuro, se ripeterà le gesta delle under 23 di Atalanta e Juventus, raggiungerà i playoff. La sorpresa dell’anno? Magari sarà una neopromossa…

Spezzatino – Ormai anche nella terza serie la contemporaneità dei match è un lontano ricordo. Il primo turno (tre partite il venerdì, due il sabato, tre la domenica, due lunedì) sarà solo uno dei tanti spalmati addirittura su quattro giorni.

Minutaggio – Un occhio ai risultati, un altro al portafogli: la stragrande maggioranza delle squadre di terza serie schiererà in ogni partita un minimo di due giocatori nati nel 2002 più almeno un altro del 2003 e seguenti, per dividersi la ‘torta’ dei contributi destinati dalla Federazione alla valorizzazione dei giovani. La norma è complessa (si sommano i minuti giocati gara per gara, poi vanno applicati dei quozienti particolari), ma quel che è certo è che molti allenatori ‘dovranno’ adeguarsi ed effettuare anche sostituzioni mirate all’impiego degli under 23. Il massimo minutaggio pagabile è di 450’ per partita.

Storia – E’ la quinta volta che la squadra che rappresenta il capoluogo del Molise disputa la C a tre gironi ed è la prima in cui è stata inserita nel gruppo B, quello dell’Italia centrale. Nelle quattro precedenti esperienze, ha conseguito altrettante salvezze. Il miglior piazzamento è il sesto posto raggiunto nella stagione del debutto (1975/76). Da segnalare che in tre dei quattro campionati ha sconfitto la vincitrice del torneo: il Lecce il primo anno, la Nocerina nel 77/78 ed il Bari tre anni fa.

G. Villani