CALCIO – Riecco un “poker” del Campobasso: 36 anni fa il Frosinone prese quattro reti dai Lupi di Rivellino

Trentasei anni dopo riecco un “quattro a zero” in serie C. Contro la Spal altro importante aggiornamento di un Campobasso che step by step, gradino dopo gradino, vuole avvicinarsi al suo passato, togliere la polvere dai cassetti e ridare luce al suo blasone. La quaterna secca venuta fuori dalla “tombola” delle 12.30, il 4-0 rifilato alla Spal, trova il suo più “vicino” precedente in terza serie nella vittoria a spese del Frosinone.

Eravamo in serie C1, in una fredda domenica di dicembre del 1988, due settimane prima di Natale, ed il Campobasso guidato da Rosario Rivellino riuscì con una gara sulle prime guardinga, poi scatenando il contropiede, a centrare un sorprendente 4-0, grazie ad una doppietta di Mitri, a Migliaccio ed anche allora ad un ventenne Serra, che era Alessandro e veniva da Rimini. Una curiosa coincidenza che lega quel successo di allora a quello ottenuto dagli scatenati ragazzi di Braglia. Tuttavia quel successo fu una sorta di oasi nel deserto di una stagione sofferta, terminata con la retrocessione dopo lo spareggio di Catanzaro col Monopoli.

Questo con la Spal ha ben altro colore, e sembra avere altre basi, figlio com’è di una visibile crescita della squadra e diretta conseguenza di una prestazione quasi perfetta. In 94′ il Campobasso segna più della metà dei gol realizzati nelle precedenti sette gare e strizza l’occhiolino alla classifica, ad un settimo posto parziale che conta poco all’atto pratico ma che promette bene, inorgoglisce una tifoseria appassionata e spegne malumori e le critiche apparse già eccessive un mese fa e che fa sensazione ricordare oggi.
Il 4-0 alla Spal potrebbe aver dato il via ad un “altro” campionato per il Campobasso, sempre più cosciente dei propri mezzi, compatto nel difendere, mordace nell’aggredire il palleggio avversario e veloce nel ripartire, abile ad innescare gli attaccanti in men che non si dica, ribaltando l’azione in un amen, esibendo nel contempo cattiveria, personalità e strapotere fisico, spesso a dispetto dell’età e dell’esperienza dei protagonisti.

Tornando alle statistiche, solo una volta troviamo in terza serie un punteggio più largo (5-0 al Campania guidato da un giovanissimo Claudio Ranieri in C1, nella stagione 1987/88, 27 settembre 1987, gol di Giua, Maestripieri, doppietta di Goretti e Mitri. In serie B, solo un precedente, al Catania qualche mese prima, il sabato di Pasqua, 18 aprile 1987, doppietta di Perrone, quindi Baldini e Mollica. Per completezza ecco gli altri 4-0 in ordine cronologico: stagione 1978/79 a Salerno, con i granata di casa che non subivano un risultato simile da quarant’anni, ovvero dai tempi del Grande Torino, gol di Maestripieri, 2 Alivernini e D’Alessandro; nel 1980/81 contro il Giulianova (Nemo, Spada, Catarci e Lancetti); 1981/82 contro Virtus Casarano e Latina. Contro i salentini i gol furono di Canzanese, Di Risio, Biagetti e Maragliulo; pontini trafitti da Biondi, Ciarlantini ed ancora Biagetti e Maragliulo.

Stefano Castellitto