Sono trascorsi circa venti giorni dal 6 novembre scorso, giorno in cui la Procura della Figc ha ufficialmente contestato al Campobasso Football Club nella persona del presidente Matt Rizzetta, del vice Nicola Cirrincione e del consigliere Mario Colalillo il mancato pagamento (regolarmente effettuato con leggerissimo ritardo) dei contributi Inps relativi alle rate in scadenza nelle mensilità di luglio e agosto scorsi del piano di rateazione in essere con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il termine perentorio del 16 ottobre con l’appendice, per il Direttore Generale Colalillo e per il sindaco unico della società Giovanni Graziano di aver depositato “dichiarazioni attestanti circostanze non veritiere”. Pertanto la società fu deferita “a titolo di responsabilità diretta e oggettiva per le violazioni disciplinari ascritte ai propri tesserati nonché a titolo di responsabilità propria”.
Nell’udienza del Tribunale Federale Nazionale – Sezione disciplinare tenutasi nel pomeriggio di oggi, tutto questo si è tramutato nel dispositivo che irroga a Rizzetta, Cirrincione e Colalillo tre mesi di inibizione e 2 punti di penalizzazione in classifica per il Campobasso F.C. da scontare nella corrente stagione sportiva. Prosciolto invece Graziano.
In attesa di eventuale ricorso da parte della società rossoblù, dunque, l’undici di Zauri (attualmente all’ottavo posto in classifica con 21 punti conquistati sul campo) scivolerebbe in dodicesima posizione, fuori dalla zona play-off insieme al Gubbio, a quota 19. Applicato alla lettera, dunque, il regolamento che non ammette sconti nonostante il pagamento oggetto del contendere sia stato regolarmente effettuato con un leggerissimo ritardo a fronte di versamenti ben più “corposi” saldati addirittura in anticipo da parte della società del capoluogo che con un comunicato stampa rende noto:
«La società Campobasso Fc srl prende atto della decisione odierna del Tribunale Federale Nazionale. Rispetto al deferimento iniziale della Procura federale è caduta l’accusa di dichiarazione non veritiera a conferma della lealtà e della buona fede del Club.
Resta, per il momento, la contestazione di tardivo pagamento, per una parte marginale di vecchi contributi Inps (regolarmente rateizzati), che ha portato a due punti di penalizzazione e alla squalifica per tre mesi dell’intero Cda. La sentenza è appellabile. La società attende la notifica delle motivazioni alla base della decisione per le opportune valutazioni».