CAMPOBASSO-VIGOR SENIGALLIA 2-0
Reti: 5’ Di Nardo, 89’ Lombari.
Campobasso (3-5-2): Esposito 6; Gonzalez 6, Nonni 6, Bonacchi 6; Tordella 6 (71’ Delgado 6), Maldonado 6,5, Ricamato 6,5, Abonckelet 7,5 (73’ Abreu 6), Pontillo 5,5; Di Nardo 6,5 (88’ Rasi sv), Lombari 6. A disp: Di Donato, Ioio, Ripa, Eercolano, Fravola. All.: Rosario Pergolizzi.
Vigor Senigallia (4-3-3): Sarti 5,5; Scheffer 5,5 (54’ Magi Galuzzi 6), Pierpaoli Gio 5,5 (62’ Bucari 6), Tomba 5,5 (85’ Casagrande sv), Bartolini 6 (86’ Beu sv); Marini 6, Mancini 6, Balello 5; Kerjota 6,5, Broso 5 (46’pt Vrioni 6), Baldini 5,5. A disp.: Alessandroni, Mori, Pierpaoli Lo., Subissati. All.: Aldo Clementi.
Arbitro: Pizzi di Bergamo. Assistenti: Tagliaferro di Caserta, Guerra di Nola.
Note: ammoniti Scheffer, Mancini, Abonckelet. Espulso il preparatore dei portieri del Senigallia Andrea Argentati. Espulso all’81’ mister Pergolizzi. Angoli: 3-16. Recupero: 1’+ 5′. Giornata calda, un po’ ventosa, campo in perfette condizioni. Spettatori 2500 circa con rappresentanza ospite.
Il Campobasso prova a ripartire dopo lo shock di un punto in tre partite e la conseguente rivoluzione tecnica voluta dalla proprietà americana che ha dato il benservito al tecnico Mosconi ed al direttore sportivo De Filippis. Si riparte con Rosario Pergolizzi in panchina e Sergio Filipponi dietro la scrivania.
Inutile dire come il match contro la Vigor Senigallia è un’occasione d’oro per cercare di non compromettere definitivamente il già difficile percorso in campionato. Per questa partita così importante Pergolizzi deve fare a meno di Corvino, espulso a Riano domenica scorsa e squalificato per un turno, e all’ultimo minuto anche di Mengani, febbricitante. Si riparte con una squadra molto più coperta con un centrocampista in più al posto dello squalificato Corvino. Ripa, infatti, indicato da tutti come il suo sostituto siede in panchina. Anche gli ospiti hanno un paio di assenze ma il tecnico Clementi non rinuncia lo stesso al tridente Kerjota-Broso-Baldini.
La prima emozione dell’incontro porta subito una rete ed è del Campobasso: break di Abonckelet a centrocampo, gran palla filtrante per Di Nardo che controlla di testa ed infila di esterno destro alle spalle del portiere Sarti. Dopo il vantaggio lupi in controllo, ospiti che cercano di far gioco senza però avvicinarsi troppo alla porta di Esposito. Al 30’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Gonzalez raddoppierebbe anche ma l’arbitro ferma tutto per fallo sul portiere. Due minuti dopo ci prova il migliore in campo, Abonckelet, appena dentro l’area ma la sua conclusione è alta. E’ l’ultima emozione di un primo tempo che ha visto un Campobasso più compatto, l’aggiunta di Abonckelet a centrocampo rende la squadra più equilibrata, ma ancora mancante in alcune fasi di impostazione, soprattutto con gli under, troppo timorosi ed imprecisi. Per la Vigor Senigallia più possesso palla ma zero conclusioni.
Zero che scompare dai tiri in porta della Vigor al minuto 50’ quando Kerjiota riesce finalmente a concludere dopo una percussione centrale. Nessun problema per Esposito. Al 58’ ospiti però a pochi centimetri dal pareggio. Esposito si salva per uno stinco di un compagno e per il giro del pallone che schizza davanti a lui che smanaccia sopra la traversa. E’ una ripresa diversa dove gli ospiti schiacciano il Campobasso nella propria metà campo pur non producendo nitidissime occasioni da rete. Sono soprattutto i calci d’angolo battuti dal mancino Kerjiota che danno molti problemi ad Esposito e compagni.
All’81’ Pergolizzi viene invitato a lasciare il campo dal direttore di gara su segnalazione dell’assistente punito, forse, per il fatto che tutta la panchina era stata richiamata più volte a non uscire dall’area tecnica. E’ una ripresa sicuramente di sofferenza per i lupi. Sofferenza che termina un minuto prima del novantesimo quando un contropiede ben orchestrato porta Lombari a trafiggere con freddezza Sarti. Il boato dell’Avicor Stadium è un boato di liberazione. I cinque minuti di recupero diventano quindi soltanto una passerella.
Pergolizzi esordisce quindi con una vittoria (ed una espulsione). Si riparte. Consapevoli che è una rosa che probabilmente ha bisogno di essere puntellata a dicembre se si vuole puntare davvero al vertice. Fino a quel momento si dovrà cercare di fare necessità virtù rimanendo attaccati al treno delle prime.
Giorgio Carlozzi Mascione



























