ATLETICO ASCOLI-CAMPOBASSO 2-2
Reti: 31’pt Abonckelet, 38’pt Ripa, 8’st e 15’st Severini.
A. Ascoli (4-2-3-1): Pompei; Marucci, Sabatini, Casale, Valentino; D’Alessandro, Olivieri; Clerici (32’st Minicucci), Vechiarello (37’st Diarra), Severini (41’st Ciabuschi); Traini. A disp.: Canullo, Camilloni, Andreucci, Ceccarelli, Cognigni, Mattei. All.: Sergio Pirozzi.
Campobasso (3-5-2): Esposito; Bonacchi, Nonni, Gonzalez; Lombari (6’st Cagnini), Tordella (30’st Lara), Maldonado, Abonckelet (11’st Ricamato), Mengani (30’st Tarcinale); Ripa (23’st Abreu), Di Nardo.
A disp. Di Donato, Vitale, Ioio, Rasi. All.: Andrea Mosconi.
Arbitro: Sig. Luigi Lacerenza di Barletta. Assistenti: Gorgoglione e Dellaquila di Barletta.
Note: ammoniti: Mosconi e Pirozzi. Recupero: 1’pt+5’st. Spettatori 400 circa di cui 200 circa da Campobasso. Giornata di pioggia battente. Terreno in erba sintetica. Un minuto di raccoglimento per la morte dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
L’assenza della migliore pedina (capitan Corvino), la giornata jolly di Severini, l’infortunio dell’uomo più in forma del momento (Abonckelet) costretto ad uscire dopo un’ora di gioco e la pioggia battente per 85 minuti di gara portano dritto dritto al pari del Campobasso sul terreno (?) di gioco dell’Atletico Ascoli, squadra che darà filo da torcere a tutte le avversarie.
Seppur incanalatasi sui binari giusti (2-0 nei primi 45 di gioco) la partita non termina nel migliore dei modi per i rossoblù grazie ad un errore a centrocampo ed un tiro della domenica del numero 7 marchigiano (compagno di Nonni al Tolentino). 1-0 a firma ancora di Abonckelet che con un colpo di testa potente su calcio d’angolo di Maldonado porta i Lupi meritatamente in vantaggio. Dopo 7′ ci mette la firma Ciccio Ripa con la specialità della casa: trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Piatto sinistro sotto-porta a raccogliere un traversone sporco di Lombari dalla destra e palla in rete.
A fine partita mister Mosconi è comunque soddisfatto della prestazione dei suoi: «Questo è un campo dove molte squadre perderanno punti. Peccato per l’infortunio di Abonckelet che era sicuramente l’uomo migliore per questo tipo di gare anche tenendo conto del suo ottimo periodo di forma. Anche le altre hanno faticato? Dobbiamo continuare a lavorare e crescere: la squadra che sbaglia meno di tutti porta a casa il risultato. Il campionato è livellato: puoi vincere e perdere con tutte. Ovviamente oggi c’è rammarico per il segnale che potevamo lanciare vincendo tre gare su tre ma andiamo avanti cercando di migliorare. Domenica arriva L’Aquila, abbiamo bisogno dell’appoggio del nostro pubblico».



















