CALCIO – Campobasso e la Coppa di C, una storia che dura da mezzo secolo. La sfida di Giugliano dà il via alla nuova stagione

Si torna a fare sul serio. Meno di due mesi dal trionfo di Grosseto col Trapani, ed ecco che il Campobasso può esibire lo scudetto conquistato il 16 giugno in partita ufficiale. Si riparte dal “De Cristofaro” di Giugliano (ore 21, supplementari e poi rigori in caso di parità ed eventuale prossima avversaria una tra Ternana e Casertana sempre in esterna) contro i “tigrotti” di Bertotto. Un precedente in Coppa sorride al Campobasso che vinse 1-2 il 23 agosto 2000 (Bello ed Artiaco), finendo poi al primo posto e qualificandosi ai sedicesimi, dove fu estromesso ai tempi supplementari dal Palermo al “Barbera”.

Per il Campobasso è la partecipazione numero 18 a quella che una volta era la Coppa ‘Semiprò’ cui partecipavano le squadre di serie C (tre gironi da 20 come adesso) e le migliori quattro della D, la “crema” di quelli che allora venivano definiti “semiprofessionisti”. È proprio grazie al piazzamento in serie D che il Campobasso nel 1974, giusto mezzo secolo fa, partecipò per la prima volta alla Coppa “minore”. Forte del secondo posto dell’anno precedente in campionato, il “lupo” nel ’74 si affacciò in Coppa arrivando fino alla semifinale, dopo avere eliminato Termoli, Pro Vasto nel girone , Cynthia Genzano, Giulianova ed Olbia, fino ad uscire sconfitto (solo dopo i rigori) dal Sorrento. Il cammino in Coppa non è altro che la conferma della forza della squadra, che finalmente riuscì a portare la città in serie C.

Lo stesso cliché si ripetè sette anni dopo. Quando il Campobasso destinato allo storico salto in serie B, arrivò fino alla finalissima. Nel precampionato, il lupo guidato da Montefusco (poi esonerato), eliminò Avezzano e Casertana. Poi con Pasinato “saltati” Frosinone, Ternana, Osimana e Campania, fino ad arrivare in finale. Zero a zero al “Romagnoli” nel giorno di Corpus Domini, poi al “Menti” di Vicenza il Campobasso passò in vantaggio con Maragliulo, ma venne ripreso poco prima del 90′ e poi battuto ai tempi supplementari 3-1. Nella Coppa di C il gol in trasferta in caso di parità non valeva doppio, come nelle coppe europee. E così ai rossoblù non riuscì una clamorosa accoppiata che avrebbe reso ancora più “immortale” un gruppo di calciatori ricordato dai più anziani e venerato anche dai giovani che ne hanno solo sentito parlare.

I NUMERI – Diciottesima partecipazione, la quinta come squadra di serie C “unica”, dopo sei targate “C1”, tre “C2”, tre “Seconda Divisione” e due da squadra di serie D. Prima partita il 28 agosto 1974, Campobasso-Termoli 2-1, doppietta di Pasquale Pirone. Ultima il 21 agosto 2021, Grosseto-Campobasso 2-1, inutile il gol rossoblù di Pablo Vitali. In tutto 111 partite nella manifestazione, 49 successi, 34 pareggi e 28 sconfitte (comprese quelle ai supplementari).

Miglior realizzatore Alivernini con 9 gol in 12 presenze (due stagioni, 78/79 e 79/80), davanti a Capogna (7), Pirone, Motta e Canzanese (6), Medeot (5), Patalano, Scorrano, Scaini, Majella e D’Adderio (4). Curioso come Motta nella stessa stagione (81/82) abbia fatto gol a favore e contro il Campobasso, dopo essere passato al Teramo.

In fatto di presenze Scorrano di gran lunga è capolista con 52 caps (nella sola manifestazione “semiprò”) ai quali vanno aggiunti i 9 gettoni nella Coppa Italia “maggiore”. Il vero “capitano di tutti i tempi”. Seguono Maestripieri (27), Malagamba e Pinna (21).

Capitolo allenatori: comanda Tony Pasinato con 12 panchine, 5 vittorie e 6 pareggi prima della beffa di Vicenza che “sporca” un cammino pressoché perfetto. Seguono con 10 Mario Russo e Lino Di Petrillo (all’anagrafe è “Di”, “ma nel calcio mi conoscono con “De” – ha detto, aggiungendo poi “Fai come vuoi…”). Entrambi hanno però avuto bisogno di due stagioni per arrivare in doppia cifra. Otto panchine per Fontana e Giorgi, imbattuti Veneranda (6, cinque vittorie ed un pari), Balleri (6, un successo e ben cinque “nulle”), Benvenuto (6, con due “x”), Montefusco (4, con sei punti all’ attivo) e Carannante (tre pareggi).

La squadra più affrontata è la Casertana, con 9 sfide (Campobasso avanti 4-2 nei precedenti), seguono la Pro Vasto con 8 (5-2 per il “lupo), Lanciano ed Avezzano con 6, quindi il Sorrento con 5. Ben due volte contro i rossoneri la coda dei “supplementari”, nel ’75 con successo ai rigori dei tirrenici, e nel 2012 l’1-0 firmato da Candrina. Con 4 precedenti Giulianova, Teramo, Formia e Chieti. Contro i neroverdi un pesante rovescio il 26 agosto 2001 (0-4), ed in panchina c’era Piero Braglia che ora comincia invece la sua storia in rossoblù.

Stefano Castellitto