CALCIO – Campobasso, iscrizione tutto ok. Resta il rebus girone, deciderà il playout di serie B tra Sampdoria e Salernitana

Tredici giugno, come quattro anni fa, ha portato fortuna ai colori rossoblù. Allora, nel 2021, il 2-1 di Rieti riportò il Campobasso sul terzo gradino del calcio nazionale. Quest’anno nel giorno di S.Antonio (Molinari non c’entra) è arrivata la conferma ufficiale della bontà e della correttezza degli incartamenti prodotti dal club presieduto da Matthew Christo Rizzetta, detto “Matt”. Rimossa così psicologicamente dai tifosi la bruciante delusione del 2022, quando la “Città di Campobasso” fu esclusa dalla C e ci fu bisogno di ripartire dall’Eccellenza, appunto con la gestione a stelle e strisce.

Si può partire con la nuova stagione col ritiro a luglio in quel di Capracotta, in attesa del via ufficiale Coppa Italia il 17 agosto, campionato il weekend successivo. Nuovo il management sportivo (Figliomeni, ex Gelbison), nuovo lo staff tecnico con a capo Zauri (ultima esperienza a Foggia), rosa ancora tutta da definire, con qualche addio eccellente, qualche contratto pluriennale da smaltire e obiettivi chiari, possibilmente coniugando traguardi sportivi senza “bagni di sangue” dal punto di vista economico.

INCOGNITA GIRONE – Campobasso, per la sua posizione geografica, con tutti e due i piedi nel “Regno di Napoli”, avrebbe la sua naturale collocazione nel girone più meridionale, come è successo in dieci occasioni su undici partecipazioni alla C (o C1). L’unica eccezione si è verificata nella stagione appena conclusa, grazie al fallimento dell’Ancona ed all’inserimento del Milan Futuro, con conseguente slittamento della Juventus Next Gen nel girone C.

In attesa delle decisioni ufficiali, della conferma del criterio geografico, e preso atto della rinuncia della Lucchese (riammessa la Pro Patria), dell’incompletezza della domanda della Spal (ripescata la neonata Inter U23), il Campobasso resta sul filo. Dipenderà tutto dall’esito del discusso playout tra Sampdoria e Salernitana (domani sera andata a Genova, ritorno venerdì 20 a Salerno), con i campani che sarebbero salvi in caso di parità nei 180′ per miglior piazzamento nella stagione regolare.

Se la Sampdoria – “miracolata” dell’esclusione del Brescia – non riuscirà a salvarsi, ai rossoblù toccherà il girone C, dove troverebbero Latina, Foggia, Cerignola, Altamura, Monopoli, Casarano, Potenza, Picerno, Cosenza, Crotone, Trapani, Catania, Siracusa, Benevento, Giugliano, Cavese, Casertana, Sorrento ed una tra Atalanta e Inter.

Nel caso invece a retrocedere fosse la Salernitana ai rossoblù toccherebbe di nuovo il girone B, dispendioso a livello di costi relativi alla logistica e – almeno nell’anno 24/25 – più qualitativo a livello tecnico, come dimostrato dalla Virtus Entella vincitrice della “Supercoppa”, dalla Coppa Italia conquistata dal Rimini e dalla finale playoff di Pescara e Ternana, entrambe protagoniste nel raggruppamento centrale.

Per cui, allo stato attuale, nel girone B, alle confermate Torres, Pineto, Ternana, Pianese, Ascoli, Perugia, Gubbio, Arezzo, Vis Pesaro, Rimini, Pontedera e Carpi si aggiungerebbero le matricole Bra (squadra piemontese che giocherebbe a Sestri Levante) Forlì, Livorno Sambenedettese e Guidonia-Montecelio (un anno fa ha rilevato la matricola del Monterosi), una formazione Under 23 tra Inter, Juventus ed Atalanta ed una tra Pro Vercelli (nel caso di riammissione del Caldiero) e Ravenna (nell’ipotesi di una bocciatura del Brescia che ha tempo fino al 24).

Stefano Castellitto