Il giorno dei calendari è da sempre uno dei più attesi, rompe la “monotonia” delle chiacchiere e si basa su fatti concreti, proiettandosi sulla stagione che verrà. Il Campobasso di Piero Braglia riparte da Arezzo, il weekend del 25 agosto, con giorno ed orario da stabilire fra un paio di settimane quando la Lega Pro renderà noti i dettagli delle prime quattro giornate del torneo. Per i più “anziani” – quorum ego avrebbe scritto Gianni Brera – la trasferta in Toscana richiama gli anni più belli del calcio rossoblù, con l’Arezzo sempre presente nello stesso campionato del “lupo” dal 1978 al 1987, quattro anni di C1 vissuti in crescendo e poi il lustro in cadetteria. Curiosamente Arezzo-Campobasso si giocò alla prima giornata anche nel 1981 (era il 20 settembre), vinsero gli amaranto per 1-0 con gol nel finale di Tullio Gritti (attuale secondo di Gasperini all’Atalanta), ma a fine stagione fu festa per entrambe, promosse a braccetto in serie B nella “mitica” annata del 1982.
I rossoblù debutteranno in casa contro il Legnago Salus, il weekend successivo (data di riferimento 1 settembre), per un inedito assoluto. Un club veneto torna in Molise dopo 37 anni abbondanti (l’ultimo fu il Vicenza nel 1987). Ecco le date e le partite in successione: 8 settembre trasferta sul campo della Pianese (Piancastagnaio, Siena), replica del match della poule scudetto di due mesi fa. Quindi Torres in casa il 15 (ultima volta 1-0 con sforbiciata di Ciccio Caruso una manciata di minuti dopo l’uscita dal campo di Zola, seguito in tribuna – nella nostra stessa fila – da Moggi per conto del Napoli). Il 22 settembre trasferta a Gubbio (1989, 1-0 per gli umbri, rete di Zoppis, in C2 l’ultima volta), mercoledi 25 (o martedì 24) il primo infrasettimanale contro la Vis Pesaro, quindi domenica 29 la lunga trasferta a Pontedera, dove i rossoblù persero 2-1 nel febbraio di undici anni fa, in Seconda Divisione di Lega Pro. Ottobre inizia il 6 al “Liberati” di Terni, con i rossoverdi di nuovo avversari dopo 43 campionati e che in C (allora C1) hanno vinto per due volte 1-0. Quindi il 13 arriva a Campobasso la Spal, avversaria solo in Coppa Italia nel 1987 e sconfitta 1-0 nel catino di “Selvapiana”. Quindi la trasferta a Pineto contro gli ex Cudini e Cordone, ed il 27 ecco la novità assoluta Sestri Levante, ex squadra dell’attaccante Riccardo Forte, unico calciatore che porterà quindi per due anni di fila lo scudetto sulla maglia.
Mercoledì 30 ecco la trasferta di Ascoli. Allora meglio tacere dell’ultima volta, 4-0 per i bianconeri in serie B nel febbraio del 1986, e peggio ancora dell’infortunio di Di Risio nella Coppa Italia 1984. A novembre il 3 arriva la Lucchese, avversaria nel torneo 78/79 , in C1 e battuta da un calcio di rigore (nella nebbia) calciato da Enrico Lanzi.
Il 10 novembre inedito viaggio verso l’Emilia Romagna, dove il “lupo” è atteso dal Carpi, tornato in serie C dopo tre anni ed avversario (ma al “Molinari”, 2-0) lo scorso maggio. Il Milan Futuro arriva in Molise il 17 novembre, a 36 anni dall’1-3 di Coppa Italia firmato Mannari e Gullit (doppietta) della prima squadra. Era l’estate 1988, quel giorno il Campobasso fece meglio del Real Madrid, sconfitto 0-3 in amichevole dai rossoneri…
Ritorno in Liguria il 24 novembre a Chiavari contro la Virtus Entella, per un match senza precedenti. Da quelle parti il Campobasso non transita dall’ottobre 1986, sconfitto 4-2 dal Genoa in serie B.
Il girone di andata si chiude a dicembre con tre partite “deja-vu”: Rimini in casa (quasi un derby la presidentessa Di Salvo, 1-3 nel 1990 l’ultima volta in C2), Perugia in trasferta l’8 dicembre e ritorno sabato di Pasqua (1-1 in Seconda Divisione nel 2012, con il portiere Ioime che parò l’impossibile nonostante una pericardite), e l’attesissimo match col Pescara che meriterà un capitolo a parte il 15 dicembre (ritorno il 27 aprile 2025).
Stefano Castellitto
