CALCIO – Addio a Gigi Lanzi, gladiatore rossoblù di fine anni ’70

Se ne va un altro gladiatore, un altro idolo della nostra adolescenza in rossoblù. Aveva 72 anni, né pochi né tanti, Enrico Luigi Lanzi (per gli amici Gigi) da Spessa Po (Pavia), uno dei difensori più forti che abbia mai vestito la maglia del Campobasso, per due campionati, dal 1978 al 1980, collezionando 50 presenze in campionato (e un gol, su rigore alla Lucchese nel gennaio ’79), 8 in Coppa Italia e 4 nel torneo Anglo Italiano nella primavera di 45 anni fa.

Giocatore elegante e roccioso al tempo stesso, ora stopper ora libero staccato dagli altri compagni di reparto, fu ingaggiato nell’autunno del 1978 dal giovane ds Ernesto Bronzetti a campionato di C1 iniziato, il primo della storia ed il suo arrivo rappresentò un segnale preciso. Il Campobasso del presidente Luigi Falcione voleva il salto di qualità. Squadra sì giovane, ma molto ambiziosa. E Lanzi, già al Milan dove solo quattro anni e mezzo prima aveva disputato tre partite in Coppa delle Coppe (le due semifinali contro Borussia Moenchengladbach e la finale contro il Magdeburgo), era l’acquisto boom del mercato autunnale assieme all’ex Catanzaro Nemo.

Il debutto fu memorabile, col 4-0 a Salerno contro i granata di casa che un poker così non lo buscavano dai tempi del Grande Torino. Lanzi, assieme al compagno di reparto Picano, andò a formare una coppia di assoluto valore, tant’è che quel Campobasso, che in porta aveva il 23enne Paleari, subì in tutto la miseria di 14 gol in tutta la stagione. Non fu serie B, però, solo perché ad una difesa di ferro si aggiunse un attacco che segnò, in fin dei conti, col contagocce. Il trionfo del “Vestuti” rappresentò soltanto una memorabile eccezione. In B ci andarono Matera e Pisa, regolarmente battute nel fortino del vecchio “Romagnoli”, ma furono troppi gli 0-0 per sperare nel grande salto.

Lanzi restò anche nella stagione successiva (ancora quarto posto, qualche sbavatura di troppo) e avrebbe certamente recitato un ruolo di protagonista anche nel 1980/81. Bruno Giorgi, il nuovo tecnico, pavese come lui, lo confermò ma, in Coppa Italia a Formia, un intervento scomposto di tal Capodiferro gli costò quasi un anno e mezzo di stop e di fatto l’addio al Campobasso.

Incrociò i rossoblù ” con la maglia della Paganese nel maggio 1982 (gol di Biondi su punizione in zona Cesarini), e in Campania rimase altre due stagioni. Finì carriera in Promozione col Broni, una carriera che lo aveva visto protagonista anche con le gloriose maglie di Cesena, Varese, Perugia e Monza. (in foto © Lanzi primo in piedi a destra in Campobasso-Turris 0-1 sul neutro di Bojano stagione 1979/80)

Stefano Castellitto