Cala il sipario sull’edizione 2019 delle Final Eight di A2. Un successo riconosciuto a livello nazionale grazie allo staff Magnolia

Cala il sipario sulle Final Eight di Coppa Italia di basket femminile di A2, quelle dell’edizione molisana, di Campobasso. Un’edizione di tutto rispetto, vinta sul parquet dalla corazzata Crema che bissa il successo dello scorso anno, esprimendo, ora come ora, la migliore pallacanestro dei due gironi.

L’edizione di Moncalieri che nel giro di 12 mesi è passata dalla serie C alla finale della coppa nazionale facendo fuori le favorite padrone di casa della Magnolia all’esordio nella bolgia del PalaVazzieri e Costa Masnaga grazie ad una strepitosa Ilenia Cordola, cedendo le armi in un epilogo combattutissimo.

L’edizione della sempreverde Simona Ballardini che con la sua Faenza è riuscita a portare almeno una squadra del “Sud” alle semifinali sconfiggendo Alpo e facendo sognare, anche solo per un giorno, i tanti romagnoli presenti in città. L’edizione di Santo Coppa che dall’alto della sua smisurata esperienza non è riuscito nel bis di vincere di nuovo a Campobasso a distanza di poco più di un mese, questa volta contro Crema (61-75) e quella di La Spezia che nonostante una grande Elisa Templari ha subìto Costa Masnaga.

Ma è stata soprattutto l’edizione di Rossella, Antonella, Vincenzo, Michaela, Renato, Francesca, Davide, Valeria, Mimmo, Mario e una miriade di amici con loro ed il prezioso apporto dell’assessorato regionale retto da Vincenzo Niro. Lo staff Magnolia, nato due anni fa e arrivato all’organizzazione delle Final Eight! Un’edizione allestita con saggezza, improntata sullo speciale connubio tra sport e sociale con il tour nelle scuole di Ilaria Capponi e Valentina Vignali; la promozione: con Campobasso City Basket e i campi in piazza Vittorio Emanuele gremiti di cestisti in erba all’ombra della grande facciata di Palazzo San Giorgio, con la sua speciale versione by night dove il cemento ha preso vita grazie alle immagini del video mapping allestito ad hoc; sulle peculiarità turistico-eno-gastronomiche del territorio. Un’edizione con tanti complimenti ricevuti dagli addetti ai lavori che con occhi sinceri non hanno lesinato parole d’elogio davanti alle telecamere riconoscendone lo spessore. I Presidenti Petrucci e Protani su tutti.

E’ inutile nasconderlo: una partita in più l’affezionatissimo pubblico rossoblù l’avrebbe vista molto volentieri. Ma nonostante tutto è stata l’edizione dei #fioridacciaio che, grazie a quello che stanno facendo di settimana in settimana hanno raggiunto (al secondo colpo) quest’obiettivo mai raggiunto da altri nella storia del basket regionale. La partecipazione alla competizione è già di per sé un obiettivo più che centrato grazie al cuore gettato oltre l’ostacolo da ognuna di loro. Come Rachele Porcu e Sofia Marangoni, strepitose contro Moncalieri. Non è bastato? Pazienza, ci riproverà coach Mimmo Sabatelli insieme a Rosario Filipponio e Andrea Anzini, condottieri infaticabili, ai quali tutto il popolo campobassano è legato a doppio filo. Il merito è anche loro: aver riportato il basket ad un certo livello dopo i fasti di trent’anni fa in una regione che fa grande fatica quando si tratta di portare avanti progetti intelligenti e ambiziosi. A loro, a tutti, va il nostro grande GRAZIE per questa tre giorni di riflettori puntati sul Molise e il suo capoluogo.

Ma l’avventura non finisce certo oggi: Bove e compagne guardano ancora tutte le avversarie dall’alto delle 20 vittorie su 24 gare disputate in campionato: ne mancano 6. Dopodiché torneremo di nuovo a parlare di importanti obiettivi e, perché no, di miracolo Magnolia!

Maurizio Silla

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