I Misteri incantano ancora una volta. Il Vescovo Bregantini: “Grazie a Di Zinno che ha dato identità a questa città” (FOTO)

misteri x64Come accade ormai da circa due secoli e mezzo, la magia sospesa dei tredici Misteri ondeggianti lungo le vie del centro, è tornata ad animare il Corpus Domini campobassano. Cielo azzurro, temperatura ideale (25°C) ed una folla immensa, compatta lungo le strade per ammirare ed applaudire il passaggio degli ingegni di Paolo Saverio Di Zinno, sorretti a spalla dai portatori, intervallati dalla banda musicale, scortati da forze dell’ordine e cittadini.

Dal Museo dei Misteri di via Trento 3 (che ad ottobre festeggerà le prime 10 candeline), come di consuetudine, dopo la santa messa dove è stato ricordato anche il vigile urbano Salvatore De Vivo scomparso improvvisamente qualche giorno fa, ai vicoli del centro storico a via Ferrari, da via Mazzini a piazza Cuoco, da via Cavour a corso Bucci, e poi ancora lungo tutto il corso principale, sino al raduno in piazza Municipio per la benedizione con discorso dell’arcivescovo Giancarlo Bregantini ed il saluto alle autorità, con in primis il sindaco Antonio Battista. Tante, come sempre, le soste lungo il percorso soprattutto per consentire ai portatori di riprendere fiato e per assistere ai piccoli sketch sulle macchine dei diavoli, quello di Sant’Antonio Abate in particolare, dove da 28 anni Italo Stivaletti u’ diavule ogni anno cerca di strappare un sorriso all’imperturbabile ’tunzella (la 27enne campobassana Katiana Capobianco), coinvolgendo la folla, sporcando di pece qualche povero malcapitato, sollevando i più piccini. Ma anche qualche piccolo imprevisto come il malore occorso ad un piccolo angioletto che è stato prontamente curato. E poi di nuovo in cammino, al fatidico segnale gridato dal capo squadra: uno, due e tre scannétt allert’!

Una bella edizione, forse non ai livelli dello scorso anno ma sempre sentita e partecipata dalle migliaia di persone accorse in città che hanno inondato il centro cittadino, con il traffico in tilt e qualche bambino sull’ingegno che proprio non non ce la faceva più a stare lassù, sospeso, e chiedeva da bere. Sentitissimi, i Misteri in questa edizione hanno richiamato tanta gente anche da fuori regione: sarà per la fama che da sempre li precede, sarà soprattutto per quell’aria magica che li avvolge, quel connubio tra sacro e profano che li accompagna, ogni anno, immancabilmente. E stasera, in piazza Prefettura, chiusura col botto: Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana in concerto… m.s.

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