Identificati altri due ultras campobassani che durante la gara di campionato di domenica scorsa tra Chieti e Campobasso lanciarono bombe carta danneggiando gravemente la pista di atletica che circonda il rettangolo verde del “Guido Angelini” della città abruzzese.
Come ormai noto, il giorno dopo la Questura di Chieti, in collaborazione con quella del capoluogo molisano, dopo aver visionato attentamente le riprese delle telecamere di sorveglianza, arrivò ad identificare un primo tifoso campobassano, M.D.S. di 31 anni, punito con gli arresti domiciliari. Ieri, dopo ulteriori indagini serrate da parte della Digos, si è arrivati ad ulteriori due riconoscimenti di persone resesi responsabili, oltre al M.D.S., di possesso, accensione e lancio di materiale esplosivo e danneggiamento aggravato e per questo denunciati a piede libero.
Inoltre, nell’ottica della politica di rigore che la Polizia di Stato di Campobasso sta adottando per prevenire e reprimere atti di violenza durante le manifestazioni sportive, il Questore Pagano ha emesso un provvedimento di Daspo (diffida) per un anno nei confronti di uno pseudo tifoso che da bordo campo si sarebbe resa responsabile al Romagnoli di gesti provocatori nei confronti dei tifosi termolesi durante il derby tra Campobasso e Termoli del 14 gennaio scorso.
