In merito alla paventata costruzione di una centrale, seppur piccola, a biomasse in contrada Mascione a Campobasso, non si fanno attendere le prime reazioni del mondo politico cittadino contrarie alla realizzazione.
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Salvatore Colagiovanni, Assessore alle Attività produttive
“Sono anni che mi occupo delle contrade di Campobasso, prendendo a cuore le vicende che riguardano le zone periferiche del capoluogo molisano. E’ inopportuno solo pensare alla possibilità di installare una centrale a biomasse in città e, nel caso di specie, in contrada Mascione. L’azione governativa, che ha riscosso diversi plausi in questi primi mesi di legislatura, dovrà prendere provvedimenti avverso eventuali decisioni in tal senso. Personalmente, da amministratore della città di Campobasso, non sono favorevole alla sola ipotesi di una centrale a biomasse a Mascione, contrada come tutte le altre nelle quali occorre recarsi per risolvere le tante problematiche. Quando penso alle contrade, immagino soltanto decisioni propositive, come quella della realizzazione di una Chiesa, di un centro polivalente e di quello sportivo, progetto di riqualificazione e valorizzazione della zona sul quale si sono impegnati, oltre al sottoscritto, anche il sindaco Battista e i colleghi Chierchia, Colarusso e Maroncelli. E’ inopportuno solo pensare a una Conferenza di Servizi per discutere sull’opportunità di realizzare una centrale a biomasse. L’obiettivo dell’azione di governo di questa città nelle contrade è quello di realizzare maggiori spazi, risolvendo al contempo le problematiche che attanagliano le zone periferiche. Non è possibile pensare o ipotizzare una centrale a biomasse, anche se di piccole dimensioni”.
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Michele Ambrosio – Lino Colarusso – Gianluca Maroncelli – Elio Madonna
In riferimento alla notizia della conferenza di servizi per l’autorizzazione di un impianto alimentato da biomasse in c.da Mascione, i sottoscritti capigruppo consiliari al comune di Campobasso Michele Ambrosio (UDC) Lino Colarusso (PPI) Elio Madonna (CD) Gianluca Maroncelli (SC) esprimono forti perplessità e riserve sul tema. Un’ipotesi progettuale, che verrà discussa e valutata anche in sede di commissione consiliare convocata d’urgenza per martedì dal presidente Maroncelli, e di cui i consiglieri comunali (e non solo) erano all’oscuro sebbene la richiesta risulta pervenuta da oltre un mese al settore urbanistica e nonostante la titolarità e la competenza del Consiglio e dei consiglieri.
Gli scriventi, al di là delle considerazioni tecniche e senza entrare nel merito del progetto, che comunque aprirebbe la strada ad altre richieste, esprimono la loro posizione contraria a qualsiasi intervento del genere, così come peraltro già ribadito dallo stesso Consiglio comunale in occasione del voto espresso a ottobre 2014 sull’ordine del giorno su analogo tema (centrali nucleo industriale Campobasso/Bojano). Del resto il rispetto dell’ambiente e la tutela della salute sono temi presenti nelle linee programmatiche approvate dal Consiglio comunale senza dovere scomodare leggi nazionali e direttive europee in materia (convenzione di Stoccolma del 2001 e d.lgs. 155/2010) che indicano chiaramente un percorso di riduzione al massimo dell’inquinamento atmosferico, di mantenimento e miglioramento della qualità dell’aria, di tutela dell’ambiente e rispetto della volontà dei cittadini.