Bilancio regionale e assenze in aula, Ciocca: “Si faccia chiarezza, si dica da che parte si sta”

Salvatore Ciocca
Salvatore Ciocca

Dal consigliere regionale Salvatore Ciocca riceviamo e pubblichiamo la seguente nota.

Votare il bilancio di una Amministrazione (qualsiasi essa sia) è di fatto, oltre che un dovere, l’indicazione tesa a fornire (o meno) fiducia alla stessa; un atto non meramente tecnico-contabile ma una azione di conferma politica dell’operato, delle scelte future – magari animatamente discusse – ma comunque (o meno) condivise, emendate, programmate, strategiche.

Orbene, dell’assenza alle votazioni per l’approvazione del bilancio regionale del Molise, della legge finanziaria e dei collegati, avvenute nella tra il 28 e il 29 aprile scorso, di ben tre consiglieri di “maggioranza” (sebbene presenti in aula ai lavori iniziali della seduta del Consiglio) nessuno ha parlato; nessuno ha chiesto loro spiegazioni e, tantomeno, nessuno degli assenti ha ritenuto di doverle fornire.

A distanza di diversi giorni, sarebbe stato auspicabile – da parte degli assenti – un barlume di chiarezza, un minimo di spiegazione, un accenno di giustificazione. Niente di tutto questo: va tutto bene madama la marchesa! Tanto c’è stato chi, invero, ha garantito i numeri per il prosieguo sino alla fine, chi infine il bilancio lo ha approvato. Il rispetto istituzionale merita correttezza circa le posizioni che si assumono o, quantomeno, implica che di tali scelte/decisioni – anche quando sono in aperto dissenso – siano informati i cittadini, cioè quei molisani che hanno delegato, con il proprio voto, la responsabilità rappresentativa e decisionale. Niente di tutto questo è avvenuto: ci si avventura nelle fin troppo facili auto legittimazioni, naturalmente veicolate dai social; si magnificano le proprie azioni, in attesa del “mi piace” che è ormai una malattia; si fa e si disfa la tela di Penelope, in un continuo gioco che non argomenta mai quello che sarebbe importante conoscere. Le motivazioni di ogni operato.

Basta, davvero basta. Basta nascondersi dietro ai rancori, alle aspirazioni non corrisposte o non meritate. Basta con l’infinito gioco delle tre carte che confonde, intreccia, limita, nasconde, promette e minaccia. Si faccia chiarezza, specialmente in questo momento che vede la nostra Regione alle prese con difficoltà che ne minano la stessa esistenza; specialmente dopo i sacrifici che l’Amministrazione Frattura sta facendo per risanare i conti, tra mille anomalie e negatività del passato. Si faccia chiarezza, una volta per tutte. Almeno per conoscere da che parte si sta e che cosa si vuole fare, dove si vuole andare e con chi.

Salvatore Ciocca