Le campionesse d’Italia della Magnolia Basket Under 17 con lo staff tecnico-dirigenziale hanno incontrato, questa mattina, i compagni di scuola del Convitto Mario Pagano di Campobasso per un momento di condivisione delle forti emozioni provate durante la settimana di gare a Pordenone, culminata con la storica vittoria dello scudetto 2022/2023.
I coach Mimmo Sabatelli, Fabio Ladomorzi ed il dirigente Mauro Moffa, moderati da Michaela Marcaccio, hanno voluto rendere partecipi i tanti ragazzi presenti nell’aula magna delle intense emozioni provate durante la scorsa settimana e cosa voglia dire coronare un sogno dopo tanta fatica ed abnegazione.
«Questa vittoria è il coronamento di anni di sacrifici – ha esordito Mauro Moffa – da parte delle ragazze che, nonostante tante difficoltà legate anche al Covid, sono rimaste sempre unite raggiungendo un risultato storico grazie al contributo di tutta la famiglia Magnolia che non ha fatto mai mancare il proprio supporto. La medaglia che ho al collo è composta da tanti pezzetti quanti sono coloro che hanno contribuito a questo successo, dal primo all’ultimo, pezzi di un mosaico vincente».
L’assistant coach Fabio Ladomorzi ha sottolineato la pienezza con cui le ragazze hanno vissuto questa esperienza: «E’ stata una settimana fantastica, fatta anche di momenti goliardici: penso a quando hanno marciato come piccole soldatesse in piazza a Pordenone. La gioia più grande è stata quella di vedere sui loro volti la felicità per aver raggiunto questo importantissimo risultato dopo i tanti sforzi compiuti per arrivarvi».
L’incontro è poi proseguito con le tante domande formulate dai ragazzi del Convitto, curiosi di capire come si arrivi al successo: cosa si prova dopo una vittoria/sconfitta, qual è stato il momento più importante della competizione, a cosa si aspiri ora per la carriera futura.
Infine coach Sabatelli, sollecitato sui piani futuri della squadra di A1: «Intanto voglio ringraziare Francesco Dragonetto e Vincenzo Di Meglio per quanto hanno dato a questa squadra e capitan Trimboli, anche lei con noi a Pordenone. Abbiamo perso la nostra stella Robyn Parks ma questo per noi è motivo di orgoglio perché vuol dire che abbiamo lavorato bene se è approdata a Schio, tra le migliori squadre d’Europa. Abbiamo riconfermato oltre al capitano, Martina Kacerik, confermeremo sicuramente Narvičiūtė e abbiamo preso delle giocatrici nuove per cambiare un po’ la tipologia di gioco. Ma quello che ci tengo a dire è che la società ha sempre investito molto nel settore giovanile ed ora è il momento di buttare in campo qualche giovane prospetto per cui, per scelta, abbiamo deciso di togliere qualche senior e lasciare spazio a chi lo merita. Credo molto nei giovani e Blanca (Quiñonez, ndr.) ne è la dimostrazione per cui ora dovranno lottare per conquistare quei tre-quattro posti liberi che ci saranno per prossima stagione».
Continua ad essere vincente, dunque, il connubio Sport-Convitto Mario Pagano, concetto ribadito dalla dirigente Rossella Gianfagna che ha ricordato anche la recente vittoria delle Convittiadi dello scorso anno.






