Basket A2 – Partenza ad handicap per la Magnolia, al PalaVazzieri passa anche Civitanova Marche. Giovedì di nuovo in campo (GALLERY)

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO-INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE 63-71

(16-25, 35-40; 46-57)

Magnolia Bk Campobasso: Alesiani 1 (0/5, 0/1), De Pasquale 5 (1/2, 1/4), Di Gregorio 10 (1/4, 2/7), Reani 20 (8/9, 1/2), Dzinic 8 (2/7); Ciavarella 12 (3/4, 2/6), Di Costanzo 5 (2/3), Dentamaro 2. Ne: Corsetti e Landolfi. All.: Sabatelli.

Fe.Ba. Civitanova M.: Rosier 10 (2/3, 1/3), Perini 18 (6/11, 1/4), Mataloni 22 (5/11, 2/4), Bocola 8 (4/7, 0/1), Ceccarelli 5 (1/4, 0/5); Trobbiani (0/1), Orsili 8 (3/4), Paoletti. Ne: Marinelli, Stronati, Pelliccetti e D’Amico. All.: Matassini.

Arbitri: Rubera e Roberti (Roma).

Note: presente nel parterre il commissario tecnico dell’Italbasket under 18 maschile Andrea Capobianco. Magnolia in campo con la maglietta rossa nel riscaldamento per dire ‘No alla violenza sulle donne’. Fallo antisportivo ad Alesiani (Campobasso). Tiri liberi: Campobasso 11/14; Civitanova Marche 17/17. Rimbalzi: Campobasso 25 (Dzinic 8); Civitanova Marche 26 (Rosier 11). Assist: Campobasso 16 (Alesiani 6); Civitanova Marche 11 (Rosier e Ceccarelli 3). Progressione punteggio: 3-10 (5’), 24-33 (15’), 39-46 (25’), 56-59 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso mai; Civitanova Marche 15 (5-20).

Non riesce alla Magnolia l’opportunità di centrare il terzo successo consecutivo. Nella sfida al PalaVazzieri contro il Civitanova Marche le rossoblù non sfruttano appieno il fattore campo di un impianto vestito a festa con il pubblico delle grandi occasioni, che tornava ad abbracciare le proprie beniamine dopo oltre un mese, cedendo il passo di fronte ad un Civitanova Marche più scafato che è lucidissimo dalla linea dei liberi e sfrutta appieno un avvio horribilis dei #fioridacciaio.

Costretto a dover risalire la china da un break ospite di 8-0, l’ensemble rossoblù paga dazio con forza in difesa nel primo quarto (25 i punti concessi) e si trova a dover rincorrere le proprie avversarie nei rimanenti trenta minuti. Le magnolie arrivano anche ad un possesso di distacco, ma, puntualmente, al rientro dai time-out chiamati dal tecnico ospite Matassini, le rossoblù non riescono a sfruttare l’inerzia a proprio favore, lasciando che le avversarie si distanzino. Così, al 30’, il -11 con cui si entra nell’ultimo periodo costringe le campobassane ad un nuovo sforzo che però non porta frutti, perché le marchigiane (infallibili dalla linea dei liberi con un 17/17 da cecchine) si impongono di otto.

Nelle parole dell’assistant coach Rosario Filipponio a fine partita c’è tutto il disappunto per quello che sarebbe potuto essere e non è stato. “Abbiamo ripetuto alcuni errori di avvio stagione. Il partire sotto 8-0, trovandosi sotto anche di quindici lunghezze, ha fatto sì che ci trovassimo a dover risalire la china finendo con il perderci nei momenti decisivi dove si è fatto sentire un pizzico di inesperienza, figlia dell’età media giovane di questo team. La consapevolezza di poter rigiocare subito, però, potrà essere l’occasione per riscattarci nella consapevolezza che anche il San Raffaele Roma è antagonista tignosa come Civitanova Marche”.

Per le rossoblù, infatti, in prospettiva ci sono due confronti consecutivi al PalaVazzieri, diventato quasi un tabù dopo la terza sconfitta su quattro gare disputate sul parquet amico (l’unica vittoria con Alghero risale al 14 ottobre scorso): giovedì il recupero della settima giornata (palla a due alle ore 20) contro il San Raffaele Roma e sabato – inizio del match fissato alle 18.30 – l’incrocio con la corazzata San Giovanni Valdarno.

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