BASKET A1 – Nell’Opening Day di Cagliari la Magnolia conquista i primi due punti contro Lucca

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO-GESAM GAS&LUCE LE MURA LUCCA 61-47

(18-11, 37-22; 47-41)

Magnolia CB: Trimboli 4 (2/3, 0/3), Kacerik 3 (0/3, 1/3), Parks 14 (4/9, 2/4), Nicolodi 8 (2/4, 1/2), Milapie 3 (1/3); Quiñonez 17 (4/7, 2/5), Togliani 5 (1/4, 1/3), Narvičiūtė 1, Battisodo 6 (1/1, 1/2), Perry (0/2, 0/1). Ne: Giacchetti e Vitali. All.: Sabatelli.

Lucca: Morrison 8 (1/7, 0/3), Natali 7 (2/7, 1/4), Agnew 5 (1/4, 1/5), Miccoli 11 (1/3, 2/2), Treffers 12 (5/9, 0/1); Parmesani (0/1 da 3), Frustaci (0/1, 0/2), Tulonen 3 (0/2, 1/1), Gilli 1 (0/1, 0/1), Cappellotto. All.: Andreoli.

Arbitri: Rudellat (Nuoro), Ferrara (Ferrara) e Del Gaudio (Napoli).

Note: prima del match premiata Blanca Quiñonez (Campobasso) quale miglior giovane della Techfind Serie A1 2021/22 con riconoscimento consegnato dal presidente della Lega Basket Femminile Massimo Protani. Infortunio al 37’43” (botta alla testa) per Morrison (Lucca), non più rientrata. Fallo antisportivo a Milapie (Campobasso). Tiri liberi: Campobasso 7/15; Lucca 12/17. Rimbalzi: Campobasso 47 (Nicolodi 12); Lucca 35 (Treffers 10). Assist: Campobasso 16 (Nicolodi 4); Lucca 6 (Morrison 2). Progressione punteggio: 9-9 (5’), 24-14 (15’), 45-31 (25’), 50-44 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 18 (37-19); Lucca 3 (4-7).

Il Dna e la tempra difensiva dei #fioridacciaio che emergono pienamente. La Molisana Magnolia Campobasso inizia il suo terzo percorso consecutivo nella Techfind Serie A1 non lasciando scampo a Lucca con cui ritrova il referto rosa dopo tre stop consecutivi nelle ultime sfide di campionato e consentendo, tra l’altro, al proprio coach di spezzare l’inerzia che lo voleva sempre costretto a cedere il passo nelle sfide con il collega Andreoli.

Le rossoblù – che mettono in mostra le potenzialità di una rotazione a dieci – e distribuiscono col bilancino i punti tra primo quintetto e panchina (32 e 29) riescono ad irretire difensivamente Lucca sia nell’intero primo tempo che nel quarto periodo – soli sei punti concessi – e dimostrano di non scollarsi anche quando le toscane riescono ad un solo possesso di distacco (47-44), ricacciandole ampiamente dietro sino al +14 finale del 61-47, confermando tra l’altro il grande feeling con l’Opening Day e con un esordio di fronte ad una toscana da formazione ‘ospitante’ (successo la passata stagione a Moncalieri contro Empoli, exploit in questa a Cagliari contro Lucca).

Con negli occhi la gioia e le emozioni per la consegna dell’Oscar quale miglior giovane del torneo di A1 2022/23 a Blanca Quiñonez, le magnolie riescono a dar vita ad una prova di grande sostanza difensiva sin dall’avvio. Per Lucca la via del canestro è strettissima e, nonostante le toscane provino a mettere la testa vanti andando anche al +3 (4-7), è una tripla di Kacerik che cambia l’inerzia della contesa, aprendo un break di 9-0 in cui si iscrivono Quiñonez, entrata a fronte dei problemi di falli di Parks, Milapie (dalla linea dei liberi) e Battisodo.

Il parziale aperto, con in campo per qualche minuto anche l’ultimo innesto Perry, si chiude sul 22-11 (tiro libero di Narvičiūtė) e registra un 13-0 che sa di pesante mannaia sul resto della contesa. Anche perché l’attacco rossoblù è sospinto da Togliani e Quiñonez, presenze costanti anche in difesa. Le campobassane arrivano così a prendere anche sei possessi di vantaggio in tre circostanze (l’ultima con un canestro di Nicolodi), andando poi all’intervallo lungo sul +15 del 37-22 registrato sul tabellone luminoso del PalaCus.

I grandi carichi di lavoro delle sei settimane di preparazione precampionato rischiano di farsi sentire, sul versante campobassano, nel terzo periodo. Lucca dà un primo strattone, poi un secondo e, infine, assesta un break di 9-0 che rischia di far saltare in aria tutti i piani dei #fioridacciaio, che si ritrovano al 30’ con soli sei punti da amministrare (47-41).

Lucca prosegue nella sua opera di rientro arrivando ad un solo possesso di distacco (47-44), ma nel momento clou Morrison va a sbattere contro la difesa campobassana e Parks fa respirare nuovamente le magnolie, capaci di dare un primo strappo e, poi, dopo aver subito una tripla da parte di Tulonen, di chiudere a doppia mandata la strada verso il proprio canestro, mettendo a segno un parziale di 9-0 con cui chiudono la contesa. Per coach Mimmo Sabatelli così la disamina, a fine partita, è la sintesi di una gara che, al di là degli aspetti statistici, racconta «di una prova difensivamente incredibile. Nei primi due quarti sono state fantastiche, nel terzo hanno pagato un po’ di stanchezza e loro sono state brave nel rientrare, ma nel quarto, seppur con il fiato delle avversarie sul collo, hanno saputo rimanere compatte, testimoniando il gran carattere di questo gruppo, emerso già durante il precampionato».

Il coach, poi, si sofferma anche su Perry. «Aveva solo tre allenamenti con il resto del gruppo e le ho fatto saggiare un po’ il parquet, non rimettendola poi per quella che era una gara molto fisica. Chelsey per noi è una giocatrice fondamentale ed ha tutti i numeri per fare la differenza».

Un petalo di una rotazione che, ancor più in questa gara, si è dimostrata particolarmente lunga. «Abbiamo l’opportunità di alternare almeno dieci giocatrici – riconosce il coach – proponendo i quintetti più disparati ed è da questo che dobbiamo partire».

Per le rossoblù, ora, il calendario propone già un’altra gara non semplice. Mercoledì, per la seconda giornata tutta in infrasettimanale, le magnolie saranno ospiti al Taliercio della Reyer Venezia, la cui partenza è stata altrettanto sostanziosa con un largo successo su Faenza. La squadra resterà ad allenarsi a Cagliari, ripartendo martedì verso il Veneto e poi resterà sempre fuori dal Molise per andare domenica a sfidare il Sesto San Giovanni. «Per ora ci godiamo questo successo – chiosa coach Sabatelli – poi nelle prossime ore penseremo a Venezia e, successivamente, ci proietteremo su Sesto San Giovanni. Quello con le lagunari sarà un match di ulteriore difficoltà, rispetto a questo che era già il confronto più serrato di questa prima giornata. Sappiamo che troveremo di fronte una corazzata, ma andremo in Veneto con la volontà di giocarcela sino in fondo, partendo da una grande applicazione difensiva che senz’altro è sublimata dalle ampie rotazioni di cui disponiamo».

(foto Castoria per Lbf)

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