BASKET A1 – Magnolia attesa al PalaDozza da una Virtus Bologna col mirino puntato sullo scudetto

La Molisana Magnolia Campobasso è pronta all’incrocio di domani (palla a due ore 18) con la Virtus Bologna, attualmente seconda forza della Techfind Serie A1, ma fermamente intenzionata all’assalto al primato. Nello storico impianto del PalaDozza, la scorsa stagione, le rossoblù riuscirono a scrivere una delle pagine più belle della loro storia e, con certezza, il confronto con le V-nere sarà solo il primo di due in previsione in questo mese di marzo (il 29 all’Arena, dalle ore 20, sono in programma i quarti di finale di Coppa Italia).

Con alle spalle un girone di soli referti rosa (tredici successi di fila), la Virtus di coach Giampiero Ticchi, in campionato, sta dando vita ad un percorso semplicemente da applausi. «Sono senz’altro l’antagonista più in forma e stanno dando vita a qualcosa di incredibile – riconosce coach Mimmo Sabatelli – che sta dando loro la possibilità di poter chiudere la regular season al vertice della classifica».

Ad aumentare le difficoltà, di per sé già alte, dell’incrocio è il momento fisico non felicissimo delle campobassane. «Siamo di fronte ad una gara dispendiosa in una fase non fortunatissima della nostra stagione. L’infortunio patito a San Giovanni Valdarno ha segnato la fine della stagione anche per Narvičiūtė, restringendo ulteriormente le nostre rotazioni tra le interne. Ci saranno anche da verificare appieno le condizioni di Kacerik. Di fatto, la fase di emergenza prosegue, ma, come nostra abitudine, non vogliamo minimamente piangerci addosso», prosegue il tecnico.

In tal senso, per le magnolie, sarà determinante provare ad apportare delle ‘variazioni sul tema’ per provare a creare delle difficoltà alle felsinee, che all’andata – era l’11 dicembre – si imposero di tre (75-72) all’Arena grazie alle invenzioni di Cecilia Zandalasini sul finale di contesa. «Senza dubbio dovremo cercare di apportare delle modifiche – discetta Sabatelli – perché andremo a fare i conti con una squadra profonda, intensa e dalla fisicità incredibile. Con certezza, non potremo pensare di confrontarci con i ritmi delle emiliane, perché questo consentirebbe loro di riuscire a realizzare canestri ad alta percentuale».

Peraltro, con la volontà di migliorare ulteriormente quanto fatto nel recente passato, le rossoblù hanno tre turni per regalarsi più punti dello scorso torneo (hanno già eguagliato la quota di tredici successi registrati nel 2021/22) e migliorare quello che era stato il settimo posto finale dello scorso torneo. «Il traguardo ideale è quello – concorda il trainer campobassano – con certezza, però, davanti a noi avremo tre sfide altrettanto difficili contro formazione tutte in lotta per un obiettivo e determinante a non mollare di un centimetri. Con certezza, però, un primo bilancio potremo stilarlo solo dopo il 26 marzo».

Nel frattempo, però, c’è da pensare all’incrocio con le bolognesi, formazione che, anche dallo scouting effettuato dallo staff tecnico rossoblù, non ha evidenziato possibili ingranaggi in cui provare ad incunearsi. «Hanno un roster lungo nel vero senso del termine e sono coperti in ogni spot con giocatrici dal curriculum importante, sia a livello nazionale che continentale, ma anche mondiale. Sono una squadra davvero tosta da affrontare. Noi proveremo a fare la nostra onesta partita, cercando di dare il meglio di noi stesse. Poi, a fine gara, vedremo quello che sarà l’esito, ma, con certezza, resteremo sempre concentrati per provare ad ottenere il meglio».

Magari, in una situazione ideale, cercando di bissare quel 70-61 con cui il 16 ottobre del 2021 le campobassane riuscirono a compiere l’impresa proprio al PalaDozza. «Quella è stata una delle gare che rimarrà sempre (ed indelebilmente) impressa nella nostra storia, come uno dei ricordi più belli ed intensi, ma parliamo innanzi tutto della scorsa stagione e nel complesso anche di due team entrambi dalla conformazione differente».

«La costante – chiosa Sabatelli – è, invece, rappresentata dal piacere di giocare contro questo tipo di squadre, nonché dall’orgoglio e dall’onore di farlo in impianti che hanno fatto la storia della pallacanestro in Italia, ma non solo».

In un turno quasi all’insegna della contemporaneità, la contesa sarà diretta da una terna arbitrale tutta al maschile composta dall’ascolano Michele Centonza, dal triestino Matteo Roiaz e dal ciociaro Andrea Coraggio.