Avvocati dell’Associazione SenzAppello in aula per gli Allievi Carabinieri della caserma “E. Frate”. Ricostruito un processo per violenza di genere

Una simulazione di processo davvero ben riprodotta e messa in scena dagli avvocati dell’Associazione Culturale SenzAppello che questo pomeriggio “si sono esibiti” in una location d’eccezione: l’aula magna della Scuola Allievi Carabinieri “E.Frate” di Campobasso.

Un momento vissuto con grande entusiasmo sia dagli “attori” che dai tantissimi Allievi Carabinieri che hanno potuto così usufruire di un momento altamente formativo e, probabilmente, assistere ad un processo in tutte le sue articolazioni ben spiegate dall’introduzione e dalle interruzioni esplicative del Presidente dell’associazione, l’avvocato Fabio Albino.

L’iniziativa, nata grazie al grande entusiasmo del Comandante della Scuola Allievi, il Colonnello Bruno Capece, ha portato nella particolare aula di tribunale un argomento di grande impatto: una presunta violenza di genere. All’evento hanno preso parte, ognuno nel proprio ruolo, gli avvocati dell’associazione che, dal canto loro, hanno sfruttato l’occasione per accrescere i rapporti sinergici e le buone pratiche con le Istituzioni nella lotta all’illegalità. Presenti anche i sostituti procuratori Rossana Venditti e Anna Rita Carollo.

La corte era composta dagli avvocati Loredana Barca, Carmela Vaccaro e Maria Mastandrea. L’accusa era interpretata dall’avvocato Maria Siravo, la difesa dall’avvocato Domenico Fiorda. Nei panni della vittima di violenza l’avvocato Annarita Gaeta; il presunto colpevole l’avvocato Claudio Di Pietro. Le persone chiamate a testimoniare erano gli avvocati Michela Zampini (madre della vittima di violenza); Francesca Albiniano (amica della vittima) e l’avvocato Pierluigi Armagno nelle vesti del Maresciallo dei Carabinieri che ha avviato le indagini sul caso.