Al civico numero 12 di via S.Andrea, nel cuore del centro storico di Campobasso, abita la signora Amalia D’Angona, 74enne con invalidità parziale e pensione di 400 euro ogni mese e nulla più. La signora Amalia era comproprietaria dell’abitazione a due piani in cui vive sola (un unico figlio risiede a Roma) con una cugina che, per tutta una serie di contenziosi risolti nelle aule di Tribunale adesso ne è proprietraria al cento per cento e non vuol più saperne di lei e le ha fatto causa per cacciarla, tout court.
Amalia ha effettuato dei lavori di ristrutturazione dell’abitazione sena chiedere alcuna divisione delle spese alla controparte, ma non riconosciuti, anzi. Si è arrivati, dunque, all’intimazione di sfratto che questa mattina si è paventata in tutta la sua autorità attraverso la dottoressa ufficiale giudiziario che si è trovata davanti all’uscio di casa D’Angona gli attivisti di Usb, A.S.I.A. (Associazione Inquilini e Abitanti), Potere al Popolo e Casa del Popolo a difesa della signora.
“Una difesa che nasce comunque dalla consapevolezza che la legge parla chiaro ma che è altrettanto noto che nella nostra città, su 48mila abitanti circa vi è un numero almeno quattro volte superiore di abitazioni di cui una buona fetta vuote – affermano gli attivisti -. Un’emergenza in piena regola se si pensa che vi sono, mentre parliamo, 400 procedimenti di sfratto aperti. Una delle piaghe sociali peggiori alla quale bisogna mettere mano seriamente con politiche incisive ad hoc. Vi sono famiglie che hanno perso il lavoro e non sanno come continuare a vivere in alloggi Iacp. Noi chiediamo soltanto di darci il tempo di avviare una trattativa con il Comune di Campobasso e le Politiche Sociali per trovare un’altra sistemazione alla signora D’Angona, così come prevedono le normative vigenti perché, a 74 anni e la pensione al minimo non può permettersi una casa in affitto. Auspichiamo – concludono – che lo stesso Comune riesca ad assegnare un alloggio alla signora o, in seconda analisi, cercheremo di aiutarla economicamente a sostenere le spese per l’affitto di un appartamento”. Dopo qualche ora di ‘trattative’ lo sfratto è stato rinviato al 24 luglio prossimo.