Assindustria Molise, Natale: “Le riforme siano di tutti i cittadini e non dei partiti”

Ringrazio i rappresentanti del ”SI” per avermi invitato a intervenire. – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Molise, Mauro Natale, a margine dell’incontro con la ministra Boschi che si è tenuto a Termoli -. Ho potuto, così, chiarire la posizione delle imprese sul prossimo referendum di Riforma Costituzionale. Un tema centrale per il futuro del Paese. Ribadisco che, noi, non siamo chiamati a esprimere posizioni politiche: non è il nostro ruolo! Però abbiamo il dovere prendere posizione quando le scelte della politica hanno conseguenze importanti sull’economia reale.

Esattamente come nel caso del prossimo referendum costituzionale. Da anni ci stiamo battendo per quelle Riforme che favoriscono la competitività delle nostre imprese e, di conseguenza, la crescita del Paese.  L’Italia – ha proseguito Natale – è un Paese nel quale la produttività ristagna da vent’anni: tutti quelli che hanno a cuore il futuro del Paese devono intervenire per rimuoverne le cause! Una di queste è stata quella di aver costruito il mito del federalismo fiscale. Un mito che si basava su un’eccellente idea: ridurre gli sprechi dell’apparato pubblico e avvicinare la politica ai cittadini. Ma che si è trasformato in una duplicazione, spesso una triplicazione dei centri di spesa, con un appesantimento dei percorsi amministrativi, burocratici, decisionali che di fatto hanno bloccato, con un aggravio di costi senza precedenti, le attività di impresa e di tutto il Paese.

Questo è il risultato raggiunto dalle normative sul decentramento amministrativo prima del 2000, poi dalla riforma del Titolo V nel 2001. Insomma; nel momento in cui avremmo dovuto accorgerci che uno Stato così non potevamo più permettercelo, e che era giunto il tempo di snellirlo e alleggerirlo, abbiamo invece cominciato a renderlo sempre più pesante e barocco. Oggi “siamo costretti” a correggere gli errori commessi in passato: riusciremo a cambiare, a crescere e a progredire, anche come regione, solo se il Paese deciderà di compiere quei passi necessari per eliminare quei fardelli. Dobbiamo tutti impegnarci per evitare quell’ eccesso di personalizzazione che il referendum rischia di avere nelle interpretazioni politiche: queste riforme – ha continuato Natale – devono essere di tutti i cittadini non dei partiti! Solo per questi motivi, come Confindustria, siamo schierati, in prima linea.