Le Rappresentanza Sindacale dell’Azienda Speciale Regionale “Molise Acque” esprime soddisfazione in seguito all’assemblea, partecipata anche dal Presidente della Giunta Regionale Paolo Di Laura Frattura e dall’assessore al ramo Pierpaolo Nagni, che si è tenuta nella giornata di lunedì 30 novembre per discutere di temi importanti riguardanti il futuro della stessa Azienda e del servizio idrico in generale.
In questi mesi in cui il dibattito è stato incentrato sull’Ente di Governo (EGAM) – hanno commentato – il timore dei dipendenti era quello di un’ipotetica cancellazione di Molise Acque proprio in favore dell’EGAM. Dall’sssemblea, finalmente, si è preso atto dell’esistenza di una volontà diversa da quella appresa finora dagli organi di stampa.
Rivolgiamo quindi il nostro ringraziamento al presidente Frattura, all’assessore Nagni e ai rappresentanti dell’EGAM, in particolare il dottor Di Muzio e il dottor Francischelli che senza troppe sollecitazioni hanno raccolto il nostro invito e hanno preso parte all’incontro con la RSU e i dipendenti parlando con estrema chiarezza.
Ora sappiamo che l’EGAM avrà il ruolo di governo del servizio idrico nell’ambito regionale mentre MOLISE ACQUE svolgerà il ruolo di fulcro per quanto riguarda la gestione. In questo quadro, Molise Acque è destinata ad assumere un importante ruolo nell’intero ciclo del Servizio Idrico Integrato, lavorando insieme con i comuni per le reti di distribuzione comunali e di depurazione. Non possiamo che esserne felici. Il nostro impegno quotidiano ed il know-how maturato in decenni di attività non potevano certo essere spazzati via. Anche in merito alla rimodulazione della pianta organica – hanno continuato – il Governatore ci ha garantito che nessun posto di lavoro sarà estromesso. Certo è che la dotazione organica è attualmente coperta per meno del 50%.
Stando a quanto dichiarato da Frattura – hanno precisato – la necessità impellente di avere professionisti che possano “ad audiuvantum” sostenere le attività del Commissario, l’Azienda può attivarsi immediatamente con le figure interne e qualora non sia possibile procedere con la richiesta dei lavoratori in mobilità delle disciolte Comunità Montane. Per ora – hanno concluso – bisogna “stringere i denti” e attendere fino ad aprile del 2016 quando il Tribunale Amministrativo Regionale si pronuncerà sull’impugnativa di alcuni comuni contrari all’istituzione dell’EGAM. Fino ad allora, infatti, l’Azienda dovrà per forza continuare a garantire i servizi sotto lo stretto controllo del Commissario.
Al Presidente Frattura sono stati illustrati degli elementi chiave dell’attività di Molise Acque che, in nuovo Piano Industriale di sviluppo già allo studio, dovranno consentirne alla stessa un rilancio ed un consolidamento nel panorama delle aziende che si occupano della gestione pubblica del servizio idrico.