In mezzo a due soste si riaffaccia il “lupo”, che ospita a Selvapiana la rigenerata Vis Pesaro di Amaolo, reduce da tre successi di fila e da un prepotente scatto che sa di salvezza. Un’avversaria che si è rivelata fortissima in casa (sei vittorie una dietro l’altra), andando a cogliere anche fuori (1-0 a Fermo il 28 febbraio) tre punti d’oro che hanno ridato colore ad una classifica che era particolarmente deficitaria a Natale, quando fu esonerato Pazzaglia e chiamato Amaolo, il “macchinista” specializzato nel prendere treni in corsa e portarli presto alla stazione della salvezza.
Insomma, un’avversaria difficile sulla strada del Campobasso, che dal canto suo vuole ritrovare la via dei tre punti e dei gol dopo due 0-0 consecutivi (Agnone e Castelfidardo) che ne hanno rallentato la corsa al terzo posto ma non certo “sporcato” la gestione Favo. La sosta ha consentito al tecnico napoletano di provare qualche soluzione alternativa da utilizzare nel finale di stagione. I rossoblù – e non era affatto facile prevederlo – stanno ricalcando nei numeri il cammino di un anno fa. Quarti in classifica, allora come adesso, un leggero saldo negativo (meno 3) ma tanti stimoli in più. Quello di arrivare a 60 punti, per esempio, sarebbe un ottimo traguardo. Favo è però un tecnico attento e pragmatico, che guarda all’immediato. Non è intenzionato a stravolgere un assetto che funziona. Pertanto il 4-2-3-1, marchio di fabbrica del Campobasso, sarà esibito anche domenica.
Lo schieramento probabile prevede in campo dal 1’ Grillo, Lenoci, Ferrani, Gattari, Di Pasquale, Lanzillotta, Grazioso, Gabrielloni, Rinaldi, Todino, Alessandro. La Vis Pesaro, quarta nel ritorno, non avrà Bugaro, il suo uomo migliore, infortunatosi in settimana.
I PRECEDENTI – Nello scorso campionato (era il 5 ottobre 2014) il Campobasso allenato da Farina trovò il guizzo vincente di Lazzarini al 95’. Le due squadre si sono affrontate poi a Pesaro e il “lupo” ha beffato gli adriatici sempre nel finale: Lazzarini, ancora lui al 90’ il 15 febbraio 2015 (0-1) e Todino al 46’ lo scorso 8 novembre (1-1, dopo il gol pesarese di Falomi). In passato poi ricordiamo il doppio 0-0 nella C1 88/89, la retrocessione simultanea di rossoblù e biancorossi, ritrovatisi l’anno dopo in C2. Ancora reti bianche al Nuovo Romagnoli, mentre al “Benelli” vince il “lupo” all’81’ con Laganà.
RICORDO DI BELLOMO – Oltre al canonico minuto di silenzio, il Campobasso onorerà col lutto al braccio la memoria di Nicola Bellomo, ex rossoblù dal 1954 al 1963, anni in cui mise insieme 228 partite, con 32 gol all’attivo. Arbitrerà Franco Iacovacci della sezione di Latina coadiuvato dagli assistenti Dario Gregorio e Giovanni Mittica entrambi della sezione di Bari. esseci