Al via da domani 9 gennaio l’Arbitro per le Controversie Finanziarie – ACF, il nuovo sistema di risoluzione extragiudiziale a tutela dei diritti e degli interessi dei piccoli investitori. Un sistema fortemente voluto dall’Adoc, secondo cui tale strumento costituirà un valido deterrente contro le violazioni messe in atto dagli intermediari nei confronti dei risparmiatori.
L’istituto è stato fortemente voluto dall’Adoc, ottimo deterrente contro azioni scorrette di ogni “intermediario” verso i risparmiatori. “L’Arbitro per le Controversie Finanziarie è una novità fondamentale per la tutela dei diritti dei piccoli investitori e risparmiatori – dichiarano il Presidente nazionale, Roberto Tascini e l’Avv. Nicola Criscuoli, Presidente dell’Adoc Molise – una novità che, come Adoc, abbiamo sempre fortemente richiesto. L’ACF sarà un efficace strumento di tutela diretta degli interessi di chi investe, fino ad un importo massimo di 500mila euro, per tutte le controversie legate all’acquisto di prodotti d’investimento. A nostro avviso consentirà anche un miglioramento delle relazioni degli intermediari con i clienti, in quanto indurrà gli operatori a eseguire correttamente gli ordini e le richieste degli investitori, con maggiore correttezza, attenzione e trasparenza”.
L’investitore potrà rivolgersi direttamente o tramite l’aiuto dell’Adoc e il procedimento sarà molto rapido, in quanto una decisione sul merito verrà fornita dal collegio entro 90 giorni. Potranno essere sottoposte all’Arbitro tutte le controversie relative alla violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza cui sono tenuti gli intermediari nei loro rapporti con gli investitori nella prestazione dei servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio; potranno essere presentate anche controversie che riguardano i gestori dei portali di equity crowdfunding.
L’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) (istituito con delibera n. 19602 del 4 maggio 2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 116 del 19 maggio 2016) è attivo presso la CONSOB ed è caratterizzato dall’adesione obbligatoria degli intermediari e dalla natura decisoria della procedura. Chi prende le decisioni è il Collegio, composto da 4 membri più il Presidente. Il Presidente e due membri sono individuati e nominati dalla Consob. Gli altri due membri, seppur nominati dalla Consob, sono designati uno dalle associazioni dei consumatori e l’altro dalle associazioni degli intermediari. Tutti i componenti devono possedere stringenti requisiti di professionalità e di onorabilità e comportarsi con imparzialità. [highlight]Per qualunque informazione problematica sul “risparmio tradito”, l’ADOC Molise invita tutti i cittadini a recarsi presso il proprio sportello presso la sede dell’Associazione sito in Campobasso alla Via Conte Verde n. 3 c/o palazzo UIL Molise (tel. 0874.413052).[/highlight]