Ancora un successo a Molise per “Vivi il tuo paese”, Nicola Messere: “Orgogliosi delle nostre radici”

Nicola Messere
Nicola Messere

Anche quest’anno grande successo per la manifestazione “Vivi il tuo paese” che ormai da 14 anni si svolge nel piccolo centro di Molise durante le festività natalizie.

Lo sforzo che mette in campo la Pro loco in questa occasione – afferma Messere già sindaco di Molise e ideatore insieme ad altri ragazzi della manifestazione stessa – è gigantesco. Quest’anno una delle novità molto apprezzata è stata l’istituzione della valuta per ottenere le pietanze cioè il melae. All’arrivo in piazza le persone hanno potuto cambiare gli euro in melae, esempio il panino con la salsiccia 3 melae, la pasta e fagioli 2 melae e così via. Nonostante il freddo e il gelo di quest’anno e altre manifestazioni dei paesi limitrofi, centinaia di persone hanno affollato il piccolo borgo. Molise, anche quest’anno si è rianimato con l’apertura di spazi enogastronomici della tradizione strettamente locale e con musica popolare che ha accompagnato i tanti visitatori nei vicoli del centro storico.

Voglio esprimere apprezzamento e riconoscenza ai ragazzi, capeggiati dall’ex Sindaco e attuale Presidente della Pro Loco Massimo Tomba, che sono orgogliosamente legati alle proprie radici e che vorrebbero tanto continuare a restarci. Certo, per favorire tutto ciò, ci sarà bisogno di un maggiore sforzo e attenzione da parte delle istituzioni verso le aree interne della nostra Regione. Noi continueremo, – conclude Messere – nonostante l’indifferenza di molti a questa problematica, ad impegnarci per far sì che le future generazioni possano godere del grande patrimonio culturale, artistico e tradizionale, “non abbiamo ereditato la terra dai nostri genitori, ma l’abbiamo presa in prestito dai nostri figli”. Proverbio Masai. Un ringraziamento di cuore va alle tante persone che sfidando prima il freddo, poi la neve, hanno deciso di onorare la manifestazione, e quindi i ragazzi, con la loro partecipazione. Ovviamente un ringraziamento particolare va alle tante donne di Molise che hanno cucinato e suggerito le pietanze e alle persone che hanno garantito il servizio nelle varie postazioni, giovani e meno giovani, donne e uomini, insomma, insomma quasi tutto il paese”.

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