Anatocismo, ancora sentenze favorevoli al tribunale di Campobasso

Il Tribunale di Campobasso con sentenza del gennaio 2020 ha condannato un Istituto di credito di primaria importanza nazionale alla restituzione di circa 300mila euro a favore di un imprenditore molisano. Infatti, il correntista, a fronte di un saldo a suo debito, riportato negli estratti conto della banca, con l’azione intrapresa, patrocinata dall’Avv. Aldo De Benedittis del Foro di Campobasso, si è visto non solo azzerare totalmente il presunto debito, quanto ha ottenuto anche una sostanziale differenza a credito.

L’importo complessivo recuperato, oggi a credito, è di circa 300mila euro. Non male in questo periodo. Infatti tale è il termine di prescrizione per poter richiedere il maltolto. Chi ha ancora in essere conti correnti aperti prima dell’anno 2000 può richiedere la restituzione di ingenti somme. Anche per i conti correnti estinti è possibile richiedere la restituzione di somme addebitate illegittimamente dalla Banca, purché non siano trascorsi 10 anni dalla estinzione e/o chiusura. Per i conti correnti aperti dopo il 2000, nella maggior parte dei casi è possibile, comunque, riscontrare profili di usurarietà sanzionati dalla giustizia civile. Importante è inviare una lettera raccomandata A.R. di costituzione in mora ed interruzione della prescrizione alla sede legale della Banca.

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