E’ la moda indiscussa del momento, l’ultima declinazione dello sport del tennis (dopo il padel): il pickleball è arrivato in Italia dagli Stati Uniti per la prima volta nel 2017 e da allora, pian piano, ha visto i circoli di tantissime città dotarsi di campi ad hoc.
In Molise, primo fra tutti, quello al chiuso dell’Associazione Tennis di Campobasso del presidente Giuseppe Morrone che, sempre sensibile alle novità da offrire ai propri soci, ha sfruttato gli spazi della palestra dell’impianto di Villa de Capoa per riconvertirla a questa “nuova” pratica che già ha coinvolto decine di persone in questi pochi giorni dal primo utilizzo. Inoltre, eccezionalmente durante la settimana di Corpus Domini, tutti i frequentatori del circolo avranno la possibilità di cimentarsi gratuitamente con palline e racchette fornite sul posto.
Ma come si gioca a pickleball? Simile a tennis e padel, si gioca nel campo da Badminton, con pallina e racchetta in coppia o singolo. La partita finisce quando uno dei giocatori, o squadre, raggiunge il punteggio massimo che può essere stabilito a 11, 15 o 21 punti.
L’inizio del match è sempre caratterizzato da una battuta che viene eseguita con entrambi i piedi dietro la linea di fondo e in diagonale, partendo da destra. Si batte da sotto e la palla deve toccare terra nell’area diagonalmente opposta, senza toccare la rete o finire nella zona in cui vige il divieto di colpire al volo a ridosso della rete: in caso di errore, la battuta viene ripetuta solamente se la palla tocca al rete e atterra comunque nell’area indicata.
Dopo ogni errore il servizio passa all’avversario (come nella pallavolo), salvo nella partita a coppie, dove toccherà invece al partner provarci. Una volta che la palla arriva dall’altra parte senza toccare la rete e cade nella giusta area, l’avversario può rispondere. È possibile toccare la palla una sola volta per squadra e la stessa può rimbalzare una sola volta sul proprio campo e deve essere spedita al di là della rete, in caso contrario il servizio passa agli avversari se siamo stati noi a battere o viene assegnato un punto se invece hanno battuto loro, così come nel caso venga colpita al volo nella “no volley zone”.
In caso di arrivo punto a punto bisognerà staccare l’avversario di almeno due lunghezze: se la partita si chiude all’11 e si è sul 10 pari, occorrerà dunque arrivare almeno a 12 (12-10) e così via (13-11, 14-12, ecc). Il campo da gioco è lungo 13,40 metri e largo 6,10 metri (circa metà rettangolo da tennis) ed è diviso una rete alta 86 centimetri al centro e 91 ai lati (leggermente più bassa di quella sui campi da tennis).