Se per quel che concerne il Senato sono capitolate diverse roccaforti dei partiti in competizione sotto i colpi della valanga a 5 Stelle che ha investito tutto lo stivale, per quel che concerne le due circoscrizioni molisane della Camera dei Deputati, tutto sommato, i paeselli natii hanno dato una grossa mano ai propri concittadini in gara anche se, visto il poker pentastellato, non c’è nulla di cui ringraziare i propri concittadini se non per ringraziare, comunque sia andata.
Partendo dal capoluogo di regione si registra un’affermazione più che netta di Antonio Federico, 37enne campobassano doc: 13.347 voti (46,35%) nella sua città sono un bottino di tutto rispetto al cospetto dei 7.645 (26,20%) voti riportati dalla seconda ‘in classifica’ Aida Romagnuolo (Lega). Sul gradino più basso dell’ipotetico podio elettorale Vittorino Facciolla, da San Martino in Pensilis (5.404 voti e 18,76%). Facciolla che, tuttavia, regge proprio a San Martino: dopo il solito Federico (1.332 e 44,26%) ha ottenuto 1.200 voti pari al 39,88%; un centinaio di voti di scarto.
L’Aida molisana, invece, nella sua Casacalenda, è l’unica a superare (seppur di soli 5 voti) Federico: 379 voti e 33,86% contro 374 (33,42%).
A Bojano vince (e sorprende) l’avvocato isernino Rosa Alba Testamento (40,77%, M5S) che per un solo voto supera il favorito Mario Pietracupa (40,75% Cdx): 1.811 a 1.810. Il Centrosinistra primeggia e resiste, al contrario del Senato, a Riccia con Maria Teresa D’Achille che riporta 1.361 voti pari al 42,58% superando la Testamento di circa 200 preferenze (1.102, 34,48%).
Il più grande centro della provincia di Campobasso, Termoli, ha visto, neanche a dirlo, sfolgorare Antonio Federico (M5S) che in un colpo solo doppia Aida Romagnuolo (9.724 voti e 50,78% contro 4.677 e 24,42%) e triplica Vittorino Facciolla che si ferma a 3.330 voti (17,39%).
Per quel che concerne la provincia di Isernia, il ciclone 5 Stelle si è abbattuto con veemenza sul capoluogo: l’indigena Rosa Alba Testamento (M5S) raccoglie circa mille voti in più del superfavorito Mario Pietracupa (Cdx): 5.038 (42,37%) a 4.017 (33,78%). Maria Teresa D’Achille (Csx) si attesta in terza posizione con (appena) 1.829 preferenze pari al 15,38%. Segue l’uscente Danilo Leva (LeU) con un drappello di appena 543 voti (4,56%).
Mario Pietracupa si tiene la ‘sua’ Pozzilli: il presidente Neuromed riesce a doppiare l’avvocatessa a 5 stelle, 805 (55,21%) a 468 (32,09%) il risultato finale.
Infine, altro Comune importantissimo, Venafro: qui i seguaci di Casaleggio riescono nell’impresa più ‘robusta’, quella di espugnare il feudo da sempre accostato al nome Patriciello. Rosa Alba Testamento convince a farsi votare 2.829 elettori (43,92%) superando il ‘parente’ Mario Pietracupa per 193 voti (2.636 – 40,93%). Segue, staccatissima, la D’Achille con ‘sole’ 635 preferenze (9,86%).