La stagione sportiva degli arbitri molisani si apre con il consueto raduno di inizio stagione. Quest’anno però una squadra diversa alla guida del comitato regionale. A Paolo Di Toro, ex presidente regionale, succede Alessandro Petrella, ex assistente di serie A designato direttamente dal presidente nazionale Marcello Nicchi a condurre i fischietti molisani a nuovi traguardi. Proprio Petrella insieme alla sua squadra darà le direttive agli associati inquadrati nelle categorie di Eccellenza e Promozione, dopo aver realizzato nei giorni scorsi i raduni per i ragazzi di Prima e Seconda Categoria. Seguiranno nei prossimi giorni anche i momenti di crescita per gli arbitri degli organi tecnici sezionali.
Per il raduno regionale scelta quest’anno la cornice di Campitello Matese, al fine di rendere gli incontri il più vicino possibile al contesto in cui sono abitualmente collocati gli arbitri a livello nazionale, se si considera che Sportilia è la location scelta per gli organici dalla serie D alla seria A. Il raduno si aprirà con un primo stage formativo per arbitri ed assistenti selezionabili a livello nazionale. A seguire, nei giorni del 4 e 5 settembre, parteciperà tutto l’organico compreso quello degli osservatori arbitrali. Verranno svolte le consuete prove di verifica tecnica ed atletica, oltre a momenti di formazione specifica, all’uopo dedicati a particolari situazioni e contesti di gioco. A rappresentare le massime cariche a livello centrale Erio Iori del Comitato Nazionale, Vito Albanese e Sergio Coppetelli del settore tecnico. In linea con quanto immaginato a livello nazionale (sponsor Eurovita), fermi restando gli sponsor tecnico (Diadora) ed associativo (Eurovita), unici a livello nazionale, a livello locale il solo materiale di rappresentanza è stato finanziato grazie all’intervento di due finanziatori privati locali (Ditta Montesanto e Vincitorio Optics, entrambe di Termoli) che hanno creduto e scommesso sull’immagine degli arbitri. Segnale questo che conferma che la figura dei direttori di gara sempre più deve avvicinarsi a quella di un professionista sportivo a 360 gradi.