CAMPOBASSO-RECANATESE 0-0
Campobasso (4-3-3): Sposito 6; Spinelli 5, Di Pierri 6, Allocca 6, Magri 6; Palmieri 6 (76’ Seck 5) Diop 6 (36’ Danucci 6), Merio 6,5 (84’ Antonelli sv); Da Dalt 5, Giacobbe 5, Cogliati 6 (67’ Improta 5). A disp: Cutrupi, Del Prete, Minchillo, Morra, D’Orsi. . All. Mandragora
Recanatese (4-4-2): Piangerelli 6; Dodi 6 (79’ Giambacorta sv), Nodari 6, Rutjens 6,5, Monti 6 (88’ Tanoni sv); Marchetti 5,5, Lunardini 6 (93’ Colonna sv), Borrelli 6, Olivieri 6,5 (71’ Raparo 6); Pera 5,5, Sivilla 5 (63’Palmieri 6). A disp: Sprecacè, Giaccaglia, Candidi, Papa. All. Alessandrini
Arbitro: Sig. Vogliacco di Bari. Assistenti: Colavito di Bari e Fumarolo di Barletta.
Note: ammoniti Monti, Magri, Nodari, Seck. Angoli: 5-8. Recupero: 3’pr, 5’st. Spettatori 800 circa di cui una trentina da Recanati. Giornata di sole e terreno di gioco in ottime condizioni.
Giornata soleggiata a SelvaPiana per il ritorno in casa del Lupo dopo la debacle con il Forlì. Stadio per l’occasione ancora più colorato (completata la verniciatura rossoblù anche della Curva Sud e scritta in bella mostra “Curva Nord Michele Scorrano” nell’altra). Mandragora conferma la mini rivoluzione già in parte in atto a Jesi mettendo in panchina il capitano Danucci insieme ai vari D’Orsi, Seck e Improta. Dentro i nuovi Magri, Di Pierri, Cogliati e Merio.
La prima azione pericolosa è della Recanatese con Borrelli bravo in dribbling sulla sinistra a superare Spinelli e impegnare Sposito sul primo palo. I Lupi invece si fanno vedere al 16’ con una bella azione orchestrata da destra a sinistra con tiro a volo di Cogliati che scheggia il palo a portiere battuto. Dopo questi due lampi il primo tempo rimane abbastanza bloccato con due squadre che si equivalgono. Al 36’ brutto infortunio al ginocchio per Diop che deve uscire in barella sostituito da Danucci. Quello che in un primo momento sembrava un brutto infortunio, negli ultimi minuti è diventato una forte contusione al ginocchio che probabilmente lo obbligherà al riposo solo per qualche giorno. Rimane comunque in forse la sua presenza per il derby in programma nella prossima giornata ad Isernia. E’ praticamente l’ultima emozione di un primo tempo molto equilibrato.
Ripresa che si apre con gli stessi 22 in campo e con la sensazione che il Campobasso con un centravanti di ruolo rispetto a Giacobbe potrebbe rendersi molto più pericoloso. Mandragora se ne accorge dopo più di un’ora mandando in campo Improta al posto dello stanco Cogliati con Giacobbe spostato a sinistra nel tridente. Le occasioni però continuano a latitare. I lupi sembrano spuntati. La Recanatese sembra accontentarsi del pareggio arretrando con il passare dei minuti il proprio baricentro ma al 78’ ha l’occasionissima di passare in vantaggio con Palmieri lanciato a rete sul filo del fuorigioco; il tentativo di pallonetto è però sbagliato e Sposito para facilmente. Ed è sempre il portiere rossoblù che si deve superare due minuti dopo sempre su Palmieri. Il Lupo nel tentativo di attaccare lascia troppi spazi liberi al contropiede ospite. Le occasioni infatti capitano alla Recanatese: al minuto 87 Pera è lasciato tutto solo in area e di testa si divora un gol fatto. Finisce in pareggio una partita a lungo bloccata e nella quale nel finale il Campobasso ha rischiato seriamente anche di perderla. La squadra di Mandragora appare un cantiere in atto senza ancora un’identità. Oggi è apparsa evidente la mancanza di un centravanti di ruolo ed anche una condizione atletica deficitaria. Nell’ultima mezz’ora della partita infatti, quando si doveva accelerare per cercare la vittoria, il Campobasso si è sgonfiato piano piano. Da rivedere probabilmente anche il modulo tattico visto che così si sacrificano anche i pochi elementi di qualità come Giacobbe oggi esposto ad una brutta figura in campo. Da registrare anche un siparietto non proprio edificante negli spogliatoi a fine gara tra alcuni giocatori che la dice lunga anche sullo stato d’animo mentale dell’undici di Mandragora. In conclusione c’è tanto ancora da lavorare per cercare di evitare le zone basse della classifica. E domenica, intanto, si va a Isernia…
fonseca
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