Nel pomeriggio del 25 dicembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti presso un’abitazione in città a seguito di una segnalazione per una violenta lite in famiglia. Giunti sul posto hanno prestato soccorso a una coppia di coniugi costretti a rifugiarsi nell’androne del palazzo per sfuggire alla furia del figlio.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo, in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche e psicotrope, avrebbe aggredito fisicamente i genitori e rivolto loro gravi minacce di morte, devastando al contempo gli arredi dell’appartamento. I militari, entrati nell’abitazione messa completamente a soqquadro, hanno bloccato l’uomo, già noto alle forze dell’ordine e attualmente sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali. A causa del forte stato di agitazione, il soggetto è stato trasportato presso il Pronto soccorso dell’Ospedale “Cardarelli” mentre la madre dell’aggressore ha riportato escoriazioni alla mano a seguito della colluttazione avuta con il figlio.
Dalle testimonianze raccolte è emerso un quadro drammatico: tali episodi di violenza e abuso di sostanze si protraevano ormai da circa un decennio, con una frequenza quasi giornaliera, rendendo insostenibile e pericolosa la convivenza per i due genitori. L’episodio testimonia la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati commessi tra le mura domestiche e la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.