Aggredì e violentò una donna, la Polizia chiude il cerchio: arrestato a Firenze un 28enne marocchino

Il Vice Questore Piccitto

E’ l’11 agosto scorso, una serata calda di quelle in cui le persone generalmente lasciano socchiuse le finestre per far entrare un po’ di frescura. Un uomo, marocchino 28enne, già noto alle forze dell’ordine per altri reati, vaga per le vie di Termoli e decide di “colpire” approfittando proprio di una porta-finestra lasciata semiaperta dalla proprietaria di un appartamento a piano terra nei pressi del centro, una donna non più giovanissima che mai avrebbe potuto immaginare di subire un’aggressione tale.

L’uomo si introduce all’interno dell’appartamento, fruga ovunque alla ricerca di oggetti d’oro o contanti fin quando la donna si sveglia e gli domanda cosa stesse facendo. A quel punto si catena non solo l’aggressione per impedirle di chiedere aiuto, con mani strette al collo, premendole il torace fino a farle mancare il respiro ma, dopo aver arraffato soldi e gioielli cominciano gli atti sessuali nei confronti della malcapitata. Attimi terribili dopo i quali l’uomo se la dà a gambe.

Il giorno dopo gli uomini del vice questore Maria Concetta Piccitto, avvertiti dell’accaduto, si recano dalla donna per acquisire informazioni sull’accaduto e, grazie alla tempra della stessa, riescono ad avere diversi particolari utili nonostante il fatto fosse avvenuto in tempo di notte.

Il frame che ha incastrato l’aggressore

Il brillante risultato delle successive, meticolose e complesse attività degli uomini della Polizia di Stato ha portato all’arresto del 28enne marocchino. Ore ed ore di visione di filmati delle telecamere di videosorveglianza, («un poliziotto in più» come ha tenuto a sottolineare il Questore Conticchio in conferenza stampa) hanno permesso di dare un volto a quell’uomo che vagava in città con due bottiglie di birra in una busta, ritrovate proprio davanti casa della vittima.

Capelli rasati ai lati e una cicatrice sulla fronte che gli uomini del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Firenze hanno riscontrato nel soggetto fermato per un controllo, chiudendo il cerchio delle indagini e accompagnando l’aggressore nel carcere di Sollicciano, sulla base delle risultanze investigative e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Larino che ne ha avanzato la richiesta di carcerazione per rapina e violenza sessuale.

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