Il calcio campobassano è, ancora una volta, in lutto per la morte improvvisa di uno dei suoi protagonisti del passato recente. Mario Russo, 69enne ex tecnico rossoblu, è scomparso nella giornata di oggi a causa di un improvviso malore che non gli ha lasciato scampo.
La sua carriera iniziò come calciatore nel settore giovanile del Lecce, sua città natale, dove esordì in serie C nel 1964. Poi tante gare tra A e B con le casacche della Roma, Lanerossi Vicenza, Internapoli, Ternana, Catanzaro, Atalanta, Rimini e di nuovo Lecce prima di chiudere a Squinzano. Proprio da Squinzano cominciò, invece, la sua carriera da allenatore che lo portò a guidare tantissime squadre tra le quali Salernitana, Arezzo, Catania, Avellino, Cavese e Campobasso.
Nel capoluogo ha allenato due volte a distanza di anni l’una dall’altra: 1987/88 primo anno di C1 dopo i cinque di B, quarto posto in classifica ad un solo punto dalla Reggina terza che poi vinse gli spareggi con la Virescit Bergamo. 2000/01 esonerato alla 33esima giornata (penultima) in C2 dopo aver perso il primo posto e prima dei playoff
che il Campobasso perse in semifinale col Sora con Cacciatori in panchina. Due tornei senza la soddisfazione della vittoria finale ma lasciando in chi lo ha conosciuto e seguito un ricordo indelebile di uomo di grande umanità e disponibilità. (Foto Terrigno in home)