Acqua in ritardo in mezza città per “problemi personali” all’addetto alla riapertura dei serbatoi. Da Palazzo San Giorgio: «Inaudito! Intrapresa azione legale»

Da Palazzo San Giorgio arriva questa nota riguardante il grosso ritardo nella riapertura dei serbatoi dell’acqua potabile di questa mattina che ha creato non pochi problemi a gran parte della cittadinanza.

«Ancora una volta il Comune di Campobasso si trova a dover affrontare un grave disservizio, di cui è parte lesa, causato dall’inefficienza di Grim e Molise Acque. Questa mattina, in alcune zone della città, l’acqua è tornata con due/tre ore di ritardo rispetto a quanto comunicato precedentemente dalla Grim, causando notevoli disagi ai cittadini.

L’amministrazione comunale, all’oscuro di tutto, ha chiesto immediatamente spiegazioni sia alla Grim che a Molise Acque. Entrambe hanno confermato che il disguido è stato causato esclusivamente dall’operatore incaricato da Molise Acque (ente regionale che il Comune di Campobasso non controlla in alcun modo), il quale non ha aperto i serbatoi Calvario e Cese Basso all’ora stabilita, cioè alle 5 di questa mattina, per motivi personali.

Come amministrazione comunale, non possiamo che denunciare con forza questo ennesimo episodio di cattiva gestione del servizio idrico. È intollerabile che i cittadini debbano subire tali gravi disagi a causa dell’incompetenza e della negligenza di Grim e Molise Acque. La pazienza dei cittadini è ormai al limite, e non è accettabile che la città capoluogo venga trattata in questo modo.

Il Comune di Campobasso è parte lesa in questa vicenda che si protrae da troppo tempo. È giunto il momento di prendere provvedimenti legali forti e decisi. Annunciamo quindi la nostra intenzione di avviare un’azione legale contro Grim e Molise Acque per difendere i diritti dei cittadini e tutelare il Comune di Campobasso. Questo per mettere fine a tali disservizi e rispondere anche agli attacchi pseudo politici di chi, in malafede, fa finta di non sapere come stanno realmente le cose, alimentando solo confusione e disinformazione.

Un’azione legale è necessaria affinché siano messi in atto sistemi di garanzia: se un operatore non si sente bene, ci deve essere un altro pronto a sostituirlo immediatamente, evitando che la città resti senz’acqua proprio quando la maggior parte delle persone si prepara per andare a scuola e al lavoro.

Se c’è un problema di comunicazione, tutto deve essere comunicato in tempo utile affinché ogni cittadino sia avvisato preventivamente. L’unico interesse è che il Comune di Campobasso sia trattato in maniera adeguata. Ci impegniamo a vigilare affinché episodi simili non si ripetano in futuro e affinché sia garantita una gestione efficiente e puntuale del servizio idrico. La cattiva gestione e i conseguenti disagi imposti ai cittadini non possono essere oltremodo accettati. Per questo è giunto il tempo di agire anche legalmente a tutela delle ragioni dei cittadini».