Accoglienza immigrati, il Guerriero Sannita: “Più integrazione sociale al servizio della collettività”

giovanni muccio (1)Il Molise è la regione d’Italia che in termini percentuali ha dato più di altre il contributo ad ospitare sul proprio territorio i profughi che sbarcano sulle coste siciliane.

Ormai li si nota a gruppi a Isernia e Campobasso. A tal riguardo il Movimento Regionale del Guerriero Sannita ritiene che il Molise non debba più essere interessato da nuovi arrivi e che anzi si attivi, attraverso le Istituzioni, compresa la Chiesa, a creare interessi lavorativi nel campo cooperativistico e di volontariato per  i profughi che si trovano sul territorio molisano. Nel parlare con questi profughi, cosa che il Guerriero Sannita ha fatto, si percepisce che tutti, indistintamente, vorrebbero lavorare e non amano oziare, infatti, l’ozio è la sepoltura dell’uomo vivo. A tal riguardo il Movimento regionale del Guerriero Sannita ritiene di suggerire a tutte le Autorità interessate di valutare la possibilità per questi profughi, la cui indennità statale è di 34,60 euro al giorno per richiedente asilo, contributo da cui solo le strutture recettive traggono beneficio, di prevedere che la suddetta somma la gestiscano anche le Amministrazioni locali o le Parrocchie che intendono ospitare detti profughi, dando loro, a gruppi di due, tre o quattro persone, una casa o posto letto in affitto e la possibilità di utilizzarli in lavori socialmente utili per la collettività, ciò rappresenterebbe anche una integrazione nel tessuto sociale, con reciproca conoscenza di usi e costumi.

Concludo con una celebre frase di Nelson Mandela: “Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l’amore, per il cuore umano, è più naturale dell’odio”.

Giovanni Muccio – Presidente Regionale Guerriero Sannita