
Nicola Palladino sosteneva che i leader hanno l’ombra d’oro e il loro nome è marchiato nel cuore e sulla bocca di ognuno. Leo Leone è stato il pioniere dei leader virtusini. Innovatore, visionario, concreto, ha fondato una società straordinaria che ha indirizzato e accompagnato migliaia di giovani sul loro cammino etico e sportivo.
Anche se non di origini molisane, si è lasciato sedurre e adottare da questa terra e dalle sue genti, da cui ha ereditatoe fatti propri la genuinità, la semplicità, la disponibilità, il dono dell’ospitalità.
Chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo o di leggere qualcuna delle sue pubblicazioni ne ha subito, immancabilmente, il fascino. Il suo impegno in ambito sportivo, politico o culturale, la sua disponibilità all’ascolto, la sua propensione al volontariato e il suo incondizionato altruismo lo hanno posto su un piedistallo di assoluta eccellenza. Convinto, sulle orme di don Milani, che assicurare l’istruzione ai poveri significasse consegnare loro gli strumenti per una concreta promozione sociale, ha sostenuto, con slancio e determinazione, l’idea di realizzare l’incredibile sogno di creare scuole popolari che garantissero dignità e opportunità ai meno abbienti.
Così scriveva: “Vi sono giorni che non meriterebbero di essere vissuti, in cui non appaiono stelle, non trillano uccelli, non profumano fiori. E’ allora che la vita non respira, l’anima dorme e sonnecchia la speranza di intravedere orizzonti di luce. La terra pullula di formiche nere che procedono in processione informe senza slancio e senza vita. C’è intorno un monotono brulicare di insetti senza meta e senza senso. A che serve la vita se si riduce a questo piatto vegetare di forme senza volti e senza sguardi? Apriamo le ali e andiamo oltre”.
La Su e Giù è figlia della Virtus, la sua creatura, e la 43^ edizione non poteva che essere intitolata a lui. Leo ha chiuso gli occhi in una fredda giornata di marzo, ma non per lasciarci. Ha voluto solo assicurarci che un sognatore sopravvive negli ideali dei suoi discepoli. La 43^ Su e Giù, sulla spinta di un eccezionale protagonista quale Leo è stato, celebra le Eccellenze di questa nostra terra molisana. Ne enfatizza i prodotti, la storia, l’ambiente, le arti, ma soprattutto, vuole stimolare alla riscoperta e all’esaltazione di una identità troppo spesso offuscata. Appuntamento allora a sabato 29 ottobre, presso la sala della Cultura della Regione Molise (ex GIL), in via Milano a Campobasso, con inizio alle ore 17,30 per la cerimonia di Presentazione e, successivamente, a domenica 13 novembre, ai piedi del monumento ai Caduti, con inizio alle ore 10, per il via della manifestazione.
L’edizione 2016 della Su e Giù, ancora una volta patrocinata dall’ Assessorato allo Sport della Regione Molise e dal Comune di Campobasso, festeggerà ciò che meglio sa offrire la nostra terra e la nostra gente con la consapevolezza che: “le cose belle vanno protette e godute, perché sono le uniche ancora capaci di farci innamorare della vita”.
Laura Palladino