Don Andrea de Foglio – giovane prete, notaio al Tribunale Ecclesiastico regionale di Avezzano – è Parroco a Pescasseroli: 2.208 abitanti, 1.200 metri s l/m, centro marsicano di villeggiatura estiva e di sport invernali. Il 25 febbraio 1866 nasce qui Benedetto Croce, politico e filosofo della libertà. Qui don Andrea, stufo di suonare solo le campane a morto, il 16 gennaio le scatena a distesa, per osannare la nascita di Brian, un bel maschietto, il primo nato dell’anno.
Fra natalità a picco e famiglie in allarme d’estinzione, noi da umili abitanti del mondo, accogliamo la sfida del Sacerdote abruzzese, così vivida per la 41^ Giornata della Vita, fissata per domenica 3 febbraio in tutte le Diocesi. «Ogni nascita – mi rileva don Andrea – è sostanza di ogni speranza e, l’assenza di nati, rappresenta il peggior morbo dell’uomo post-contemporaneo. Generare significa dare alla luce il futuro. Culle vuote: oh che immaginazione di inesorabile disfacimento dell’umanità! Non ci sono figli perché i genitori non scrutano rassicuranti orizzonti per i figli. “Facile condannarli – prosegue don Andrea – continuando a negare loro la serenità di esistere».
«E mancano i figli anche perché – rileva l’Istat – mancano le mamme, le italiane che, dagli anni ’70 in qua, non sono nate. Mancano i figli – ahimé – anche per la globalizzata mentalità egoistica che intravede nella prole un peso e un disagio. Cosicché l’Italia, nel 2020, avrà 810 ultranovatenni in più ed altri 47 nuovi ultracentenari». Un collasso nel sistema previdenziale. Ci sarà lo spettro delle scuole chiuse o – quanto meno – la difficoltà nel formare classi omogenee.
Ma a giugno, dopo la martoriata formazione del nuovo Governo, è scoppiato l’incredibile Dopo quello di Antonio Guidi del 1994 immediatamente subissato, rinasce il Ministero per la Famiglia! Lorenzo Fontana 38enne ne è rigoglioso titolare. Già europarlamentare è laureato in Scienze Politiche e in Storia della Civiltà Cristiana. Mi confortano ancora le sue prime dichiarazioni. «Occorre sostenere la natalità e l’unità della famiglia». Giotto boccone! «C’è esigenza di raggiungere il cuore dei giovani e infonderli fiducia, coraggio e possibilità di respirare dalle Istituzioni, un atteggiamento concreto in favore di progetti nelle comunità e nelle realtà sociali; nelle diversità dei compiti e riattualizzare quei valori capaci di costruire strade di felicità, occupazione e dignità».
Gigi De Palo, responsabile del Forum Nazionale delle Famiglie, si chiede intanto se nel Reddito della Cittadinanza sia contemplato anche il riconoscimento della gestazione e della maternità garantita. Cioè un mix dignitoso di sostegno economico-fiscale e di servizi sostenibili ed efficienti ai nuclei familiari più ingenti. Sollecita altresì la promozione d’una rinnovata cultura della vita, più armonica alle odierne esigenze umane; affrontare la fase della genitorialità, delle separazioni nel primo anno di vita del bambino e del disagio psicologico post-aborto. Offrire, insomma, ai coniugi un piedistallo di saldezza idoneo a garantire tranquillità per l’avvenire radioso dei figli. Ma, accidenti, il 6 agosto già l’entusiastica mongolfiera di Lorenzo Fontana è sgonfia. Davanti alle telecamere del TG-Com24 scandisce, con giusta fermezza, l’incerta o, quanto meno, lenta e inadeguata elargizione di risorse per famiglie e per i disabili. Il suo Ministero è “senza portafogli”. “Un siffatto Dicastero per la famiglia, non serve, sarei pronto a trarne le conseguenze”. E noi, adirati ma convinti che “la vita è futuro”, condividendone le amarezze, gli siamo vicini proprio in questa 41^ Giornata Nazionale per la Vita, notificando all’autoritarismo costituito, che la famiglia è radicata nella natura; precede lo Stato e supera lo Stato. Graziano Del Rio, già Ministro degli Affari Regionali, che di figli ne ha nove, proclamò: “ la famiglia rappresenta e rappresenterà il nucleo più eminente e preminente della Vita e di ogni sana e civile coesistenza”.
Vincenzo Di Sabato