

Il Mister – Molta diplomazia e pochi spunti tecnici dalle parole di mister Novelli. “Ho accettato di scendere di categoria perché quando si incontra gente seria, con un progetto serio, non si guarda la categoria: si accetta il progetto e basta. Io sono un aziendalista, l’allenatore deve cercare di insegnare calcio per creare un patrimonio per la società che potrà essere speso in termini di iscrizioni ai campionati, per far crescere la società e farla vivere a lungo in modo tranquillo, senza patemi d’animo” ha detto. A chi lo catalogava come “zemaniano” il nuovo mister rossoblu ha risposto positivamente, confermando la sua volontà di mettere in campo il 4-3-3. Nessun nome, nessun desiderio espresso dal 51enne mister salernitano, sembrato legato a doppio filo al patron.
Mercato – Nessuna certezza, almeno per ora. Aliberti è stato categorico: le informazioni arriveranno a cose fatte, senza alzare polveroni e fare nomi ogni giorno. Anche capitan Gattari in forse: “Ho allenato Gattari al Vigor Lamezia – ha detto Novelli – conosco il suo valore ma al momento davvero non posso dire chi resterà e chi andrà via. Faremo le nostre valutazioni in questi giorni e cominceremo a definire la rosa, non disdegnando di pescare anche qualche giocatore del posto (juniores ndr.)”.
Un riferimento anche all’Associazione Noi Siamo il Campobasso che continuerà ad affiancare la dirigenza e a farsi da portavoce al di fuori di quello che viene detto e deciso in assemblea. “L’Associazione deciderà come e in che misura (percentuali) far parte della società – ha ripreso Aliberti -. Il suo ruolo è quello di coinvolgere più gente possibile al progetto con la sottoscrizione delle quote che serviranno ad aiutare le casse societarie per altre finalità che andremo a definire. Credo che in Italia siano davvero poche le società calcistiche che possono vantare questo tipo di contributo. Ne siamo contenti”.
Capitolo stadio, buone notizie – Presente in sala anche l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Pietro Maio il quale, invitato a parlare, ha spiegato come “l’amministrazione comunale ha inviato tutto l’incartamento per l’aumento della capienza e la messa in sicurezza dello stadio alle autorità competenti (Vigili del Fuoco). Non appena avremo il nulla osta provvederemo in tempi davvero brevi alla gara e realizzazione dei lavori. Lo stadio avrà una capienza di 7.498 posti (esclusa la tribuna Monforte), l’impianto di videocamere, i parametri di sicurezza, il parcheggio locali/ospiti, l’illuminazione attraverso i quattro riflettori che al momento funzionano a singhiozzo”.
Insomma una buona notizia che, cosa ancor più importante, varrebbe anche in caso di ripescaggio in Lega Pro, che vuol dire che entro settembre il Romagnoli vedrà finalmente completato il proprio restyling. Forse, per il momento, l’unica buona notizia. m.s.