Non può e non vuole fermarsi il Campobasso sul più bello, ovvero nel rush finale per determinare la griglia dei play-off. Arriva il Giulianova (Selvapiana, ore 15), la cui penosa classifica fa a pugni con una storia gloriosa. Giallorossi abruzzesi desolatamente ultimi e destinati all’Eccellenza a meno che non si concretizzi la ventilata fusione col San Nicolò, che non ne può più di giocare a Teramo, e vorrebbe trasferirsi armi e bagagli al “Fadini”. Ma intanto il Giulianova ha in animo di chiudere una stagione piuttosto travagliata quantomeno onorando la maglia. Queste le dichiarazioni del tecnico Dragone, che suonano per lo più come frasi di circostanza, pronunciate dopo la bruciante sconfitta casalinga con la Fermana.
Massimiliano Favo, lui lo aveva detto due settimane fa. Proviamoci a prendere il Matelica, in fondo ha “solo” sei punti in più. Fatto. Anzi, il Campobasso, ad un certo punto della sua splendida domenica marchigiana, era addirittura a due punti dal Fano secondo in classifica. A ricacciare indietro la pazza idea del Campobasso, ci ha pensato proprio il figlio del tecnico rossoblù, Vittorio, in forza al Fano. Suo il gol della vittoria dei granata su un indomito Castelfidardo, guadagnandosi l’affettuoso “scapaccione” del padre una volta tornato nella casa di Ancona…


DAL CAMPO – Assenti Raho squalificato e Gattari infortunato, Favo in difesa ha gli uomini contati. Lenoci, Corbo, Ferrani e Di Pasquale. Solo Ferrani al centro è sicuro della posizione che occuperà. Gli altri tre potrebbero essere collocati in maniera diversa. Lenoci a sinistra, oppure Corbo al centro.
NUMERI – Opposti a confronto. Il Campobasso non perde da 11 gare, una sconfitta nelle ultime 17 partite. Una rincorsa cominciata proprio al “Fadini” il 6 dicembre scorso nella gara di andata, con un gol di Todino. Impietosi quelli dei rivieraschi, che fuori casa hanno sin qui raccolto solo un misero punticino, nel 2-2 di Fermo cinque mesi fa.
I PRECEDENTI – Due vittorie degli ospiti (l’ultima nel dicembre del 1956), che non vanno a punti sul campo dei rossoblù da cinquant’anni (1-1 nel 1966). Schiacciante il predominio del fattore campo. Risultato più frequente l’1-0, verificatosi sette volte (l’ultima cinque anni fa, gol di Forgione). Successo più largo nel 1981, nel 4-0 in C1 firmato Spada, Nemo, Lancetti e Guerini.
ARBITRERA’ Claudio Petrella della sezione di Viterbo coadiuvato dagli assistenti Giulia Petrini della sezione di Rieti e Alessandro Palmigiano della sezione di Ostia Lido. s.c.