Favo senior contro Favo junior, il Campobasso ospita il Fano che non batte dal 1963

Romano Sciarretta (dal libro di Tonino De Cesare)
Romano Sciarretta (dal libro di Tonino De Cesare)

24 novembre 1963:  due avvenimenti storici a distanza di poche ore. Su Wikipedia ne troviamo solo uno, e parla americano. A Dallas, nella centrale della polizia, Lee Harvey Oswald, che due giorni prima aveva ucciso il presidente degli Usa J.F.Kennedy, viene freddato da Jack Ruby, mentre cercano di trasferirlo alla prigione della contea. L’altro che non viene misteriosamente citato (!) avviene al di là dell’oceano, invece, su un campo di IV serie, a casa nostra… Romano Sciarretta, bomber del Campobasso rivelazione del torneo, segna al Fano in mischia a 10 minuti dal termine, regalando un importante successo che resta fin qui l’unico dei lupi contro gli adriatici, sfortunati nella prima parte del match (traversa di Paolone).

Boutade a parte, l’irriverente paragone della portata delle due “notizie” serve proprio a far capire come sia passato troppo tempo da quella vittoria lì, che da anni soffre di solitudine, reclamando disperatamente un bis. Invece, in un modo o in un altro, il Fano riesce sempre a farla da padrone quando viene a giocare nel capoluogo molisano. I granata dell’Adriatico hanno sempre vinto, al vecchio come al nuovo “Romagnoli”, sia prima che dopo quella data “storica”. E’ successo nel ’34 (1-2 in Prima Divisione), nell’89 (1-3 in C2), nel 2009 (3-5 in serie D), nel 2011 (ancora 1-3, in Seconda Divisione) e nel 2014 (2-3 ancora in D).

Per Massimiliano Favo, tecnico del lupo, un nuovo incrocio col figlio Vittorio dopo quello dell’andata (1-1 al “Mancini”), e qualche problema di formazione con gli  squalificati Aquino (3) e Di Pasquale. Ma comunque una grande determinazione nel tenere a debita distanza Recanatese, San Nicolò e Jesi che possono insidiarne ancora il quarto posto e nel contempo coltivare una flebile speranzella di agguantare il Matelica al terzo.

Così il tecnico Favo: “Stiamo facendo un grande cammino, dispiace non avere un seguito maggiore. Daremo il massimo con quelli che abbiamo, siamo pochi, pochi ma buoni, ma comunque non ho grandi possibilità di scelta. Il Fano è un mistero per me. Ovvero era la squadra più forte del torneo, Sivilla, Ambrosini, Gucci e poi la difesa più quadrata del girone. Li conosco bene, c’è mio figlio Vittorio… Non ci siamo sentiti, o meglio se ci sentiamo non parliamo mai della partita, non voglio dargli vantaggi (e si fa una risata, n.d.r.). Ormai è la terza volta che ci troviamo contro, ho un pari e una sconfitta, ma non ho mai giocato in casa… per cui è ora di chiudere il cerchio”.

Arbitra l’incontro Gionatan Civico della sezione di Vasto coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Centrone e Claudio Scoppio entrambi della sezione di Molfetta. S.C.