Campobasso ad Ascoli trent’anni dopo il 4-0 del 1986 firmato Vujadin Boskov

cb-moncelli45Una volta tanto la cornice, sia pure vecchia e disadorna, vale almeno quanto il quadro. Finite le soste, il Campobasso viaggia domani verso Ascoli Piceno per sfidare il Monticelli e ritrovare quella vittoria che manca dal 21 febbraio (3-1 a spese dell’Avezzano). Allora il Campobasso sembrava potesse insidiare addirittura il terzo posto del Fano, poi, invece, pur allungando la serie positiva, i rossoblù si sono ritrovati addosso San Nicolò e Recanatese che promettono di dare battaglia fino alla fine nelle sei giornate conclusive. Si diceva della cornice che rievoca i bei tempi che furono, anche se si parla di quattro ceffoni che il Campobasso si buscò nelle Marche.

Ascoli, trent’anni dopo – Il Campobasso torna al “Cino e Lillo Del Duca” della città picena per la prima volta da quel 24 febbraio 1986, quando prese quattro gol dai bianconeri allenati da Vujadin Boskov. I rossoblù di Mazzia interruppero proprio nelle Marche una serie utile di nove gare (due successi e ben sette pareggi), riuscendo tuttavia nelle successive gare a guadagnarsi, per l’ultima volta, la permanenza in serie B. Gara incubo allora: il 4-0 per l’Ascoli che tornò in A maturò tutto nel primo tempo, addirittura con tre gol in 11’: Trifunovic al 4’, Francesco Vincenzi all’11’ ed al 15’, Giancarlo Pasinato al 40’. Gara in cassaforte e secondo tempo di noia e passaggetti. Altra epoca, naturalmente, ed altro avversario. Il Monticelli, ormai seconda squadra di Ascoli, col “Picchio” condivide solo il terreno di gioco, non essendo più a norma il campo dove ha costruito la sua ascesa verso il massimo torneo dilettantistico. All’andata fu 0-0, Favo era già in sella ma la squadra era ancora in una fase di transizione, e doveva smaltire le scorie di una partenza da brivido che aveva fatto a pugni con le sbandieratissime ambizioni e i proclami estivi.

Gli ascolani fecero anche una buona gara a Selvapiana, conquistando con pieno merito il punto. Pian piano le cose sono cambiate, le difficoltà sono aumentate e il Monticelli ha iniziato a zoppicare. La vittoria tarda dal 10 gennaio (2-1 alla Folgore), dopodiché sono arrivati solo cinque punti in nove gare. In più arriverà la sconfitta a tavolino per la gara di Agnone (finita 0-0). Per cui il Monticelli si gioca in questa gara col Campobasso una bella fetta di stagione. Toccherà a Favo (che riavrà Bontà) studiare il modo migliore per disinnescare la voglia di riscatto degli ascolani e spingere il “lupo” verso la sesta vittoria esterna dell’anno. Arbitrerà Enrico Bertozzi della sezione di Cesena coadiuvato dagli assistenti Matteo Cantara e Simone Carloni entrambi della sezione di Ravenna. S.C.